Quattro elementi per comunicare una casa vacanze

Come annunciato nei giorni scorsi sulla Pagina Facebook del Social Blog, nelle scorse settimane tutta l’attenzione è stata rivolta a creare una strategia di comunicazione per una casa vacanze.

Per lavorare sulla strategia di comunicazione di un prodotto turistico, è necessario tenere presenti alcuni elementi e farsi delle domande:

  • Cosa si aspetta il viaggiatore al suo arrivo?
  • Quali sono i punti di forza della location?
  • In quali e quanti modi posso comunicarli?
  • Quali sono le cose che il cliente deve assolutamente sapere?

Cosa si aspetta il viaggiatore?

L’offerta turistica sta diventando sempre più specifica. Oggi, i viaggiatori prestano molta attenzione al luogo in cui soggiornano e alla sistemazione.

Oggi l’offerta si sta sempre più diversificando e gli hotel, i Bed and Breakfast e gli alloggi turistici si rivolgono sempre più a nicchie di persone che hanno passioni, interessi e necessità particolari da soddisfare. Un esempio molto palese sono i Family Hotel, con servizi e impianti dedicate alle famiglie con i bambini. Ne abbiamo parlato anche qui.

Quindi è importante essere molto chiari su ciò che il cliente troverà o non troverà una volta arrivato a destinazione: il viaggiatore si aspetta di trovare quello che vede sul portale, né più né meno.

Quali sono i punti di forza della location?

La prima cosa da fare è definire i punti di forza della casa e il modo in cui puoi rendere più particolare il soggiorno nella città. Con lo studio dei punti di forza, puoi definire il target di viaggiatori a cui rivolgerti. Se possono essere famiglie, coppie o persone con particolari passioni o esigenze, come gli sportivi o chi viaggia per lavoro.

In questo modo, puoi creare una comunicazione diretta verso i tuoi clienti e dimostrare che puoi venire incontro alle loro esigenze, da diversi punti di vista.

In quali modi posso comunicare i punti di forza?

Prima di tutto, il logo.

Il logo deve ispirarsi alla filosofia di accoglienza e raccontare graficamente chi sei e che tipo di vacanza proponi. I colori, il font e la grafica parlano dell’esperienza che proponi.

Ad esempio, questo è un logo elaborato per una casa vacanze che si ispira all’ecologia e al turismo sostenibile.

Il monociclo rappresenta le biciclette gratuite a disposizione per gli ospiti, il verde l’anima ecologica e sostenibile con cui viene gestito il loro servizio e il rosso l’energia dei viaggiatori che scelgono questo genere di vacanza.

Anche sui social è molto importante riuscire a comunicare in modo diretto e veloce, scegliendo se rivolgersi ad un target nazionale o internazionale. E parlando, nei post, sia delle caratteristiche della location che dei luoghi che possono interessare i tuoi viaggiatori.

Quali sono le cose che il cliente deve assolutamente sapere?

E’ importante riuscire a creare il giusto rapporto tra aspettativa e realtà. Questo perché il cliente, sin dal momento della prenotazione, ha bisogno di farsi un programma, un’idea su come trascorrerà le sue vacanze.

Per questo il sito resta un elemento importante per la comunicazione di una location turistica. Sul sito puoi descrivere in ogni particolare le caratteristiche dell’accoglienza, cosa troverà una volta arrivato fino all’atmosfera del quartiere.

E puoi anche parlare di ciò che non troverà.

Il pensiero positivo aiuta sempre: non è possibile avere una casa vacanze o un Bed and Breakfast perfetto sotto ogni aspetto. Ma, rivolgendoci al target giusto, ogni cosa avrà il giusto peso. Se sei lontano dai siti turistici, ad esempio, è necessario comunicarlo. Magari suggerendo delle soluzioni per poterli raggiungere facilmente, senza lasciarsi abbattere dalla criticità.

Shopping online vs offline

Qualche settimana fa promisi al mio amico Fabio, di cui vi avevo parlato qui, che avrei scritto sul decimo compleanno della sua attività.

Dieci anni, per un negozio di abbigliamento, è un gran bel traguardo! Fabio – che aveva una forte tradizione familiare alle spalle – si è dovuto scontrare con un mercato che, fin dal giorno in cui ha aperto, era in pieno cambiamento e fermento. Il concorrente diretto, che in passato era il negozio a pochi isolati di distanza o il centro commerciale, sono diventati Amazon, Privalia, Asos.

Insomma, a pensarci: se prima i concorrenti li conoscevi e li salutavi per strada, da un momento all’altro sei in competizione col mondo intero. Averla a che fare con questi colossi significa doversi misurare anche con strategie di marketing di alto livello. Fatte di comunicazione, prezzi e posizionamenti a cui è faticoso tenere testa.

Tenere testa ai colossi

Questo compleanno mi ha fatto riflettere, ancora una volta, su quanto sia importante cercare di differenziarsi, in ogni attività.

Una persona che desidera acquistare un paio di sneakers, oggi può farlo tranquillamente dal salotto di casa, tramite una connessione o uno smartphone.

La spinta ad andare nel negozio di quartiere può essere la ricerca di qualità e competenze fondate sul rapporto umano. Come la possibilità di confrontarti e ricevere consigli e suggerimenti sull’acquisto, l’assistenza diretta pre e post vendita, la possibilità di vivere un’esperienza.

L’esperienza d’acquisto online vs offline

Comprare on line è qualcosa che facciamo tutti. Ciò che cerchiamo su un e-commerce è un vantaggio sui prezzi, per esempio, o un prodotto difficile da trovare.

Andare a fare shopping è diverso da “comprare”. Perché lo “shopping” – se vogliamo fare un po’ di filosofia spicciola – è un’azione comporta anche la ricerca del prodotto giusto, il bisogno di soddisfazione, il piacere della scelta. Spesso e volentieri, è qualcosa che si fa in compagnia, anche per divertimento.

Insomma, un’esperienza di acquisto coinvolgente e personalizzata. Ed è qualcosa che, ad oggi, non può essere replicata on line. Persino molti brand puntano alla qualità e alla personalizzazione dell’esperienza di acquisto, invitando i clienti ad entrare in negozio attraverso la comunicazione on line.

Se è vero che, in Italia, la percentuale di penetrazione degli acquisti on line è ancora tra le più basse, è vero anche che la comunicazione digitale è fondamentale per motivare i clienti a passare per il negozio.

E i modi possibili sono tantissimi: dal blog al sito, passando per i social media. Perché, in un mondo in cui ognuno di noi è sovrastimolato da mille messaggi pubblicitari, è necessario essere riconosciuti e riconoscibili. Con i propri prodotti, la propria filosofia, le offerte e le competenze.

Cinque cose da vedere sugli Insights

Gli Insights di Facebook sono le statistiche della tua Pagina. Sono utilissime perché ti fanno capire bene chi è il tuo pubblico, quali sono i suoi gusti, quando e quanto pubblicare.

Certo, può succedere che quando accedi agli Insights hai la percezione di perderti in tutti quei numeri e quei grafici! Ecco perché ho pensato di selezionare cinque voci che potranno aiutarti a capirne di più sul tuo pubblico e su come sta andando la tua comunicazione digitale.

Spero di essere riuscita a rendere facile la navigazione sugli Insights di Facebook con questo post. Starà a te, alla fine, dirmi se sono riuscita a rendere tutto chiaro e fruibile! 😉

Chi ti segue?

Sul menù a sinistra, nella pagina degli Insights, accedi alla voce “Persone“.

Troverai i dati demografici sui tuoi fan.

Al centro, il grafico li suddivide in percentuali: Donne e Uomini e la loro età media.

Se hai un pubblico ben segmentato, troverai delle differenze sostanziali nei dati: magari un’alta percentuale di Donne se il tuo prodotto è dedicato al mondo femminile, o una particolare fascia d’età prevalente se il tuo prodotto è più indicato in una determinata generazione.

Questi dati sono importantissimi per capire se il tuo pubblico è “in target”.

Faccio un esempio: se vendi biancheria intima femminile ma dagli Insights vedi che il pubblico della Pagina è prevalentemente maschile, sicuramente c’è qualcosa che non va e che bisogna modificare. Questo perché chi ti segue non è un potenziale cliente da fidelizzare con la comunicazione digitale. Sì, magari a San Valentino può fare un regalo alla fidanzata, ma il resto dell’anno viene a comprare da te con frequenza?

Da dove ti segue?

Non cambiare pagina, ma guarda in basso: scoprirai la provenienza geografica del tuo pubblico.

Se hai un’impresa locale, come un negozio o un locale, o sei un professionista che lavora prevalentemente nella zona in cui abiti, il pubblico giusto è quello che vive vicino a te.

Certo, sicuramente ci sono anche delle persone che ti seguono da lontano perché sono tuoi amici o perché sono appassionati del settore. Però è importante che, nel caso di un’impresa locale, il pubblico della tua Pagina Facebook sia composto anche da potenziali clienti.

Un esempio: metti che hai un negozio di scarpe a Roma, ma la maggior parte dei fan della tua Pagina vive a Torino. A meno che tu non abbia un prodotto unico ed esclusivo, magari di artigianato, è davvero difficile che un fan possa venire apposta da Torino per acquistare un paio di scarpe.

Basati su questi dati per capire se stai lavorando nel modo giusto e se i tuoi fan sono anche potenziali clienti.

Quando si connette?

Sul menù a sinistra degli Insights, accedi alla voce “Post“.

Troverai quello che si chiama “grafico a balena“, perché ha proprio la forma di una balena! Quel grafico è importantissimo per capire quando pubblicare i tuoi post.

Infatti, se guardi in alto, vedi che è suddiviso in giorni della settimana e in basso, sotto la balena, invece ci sono gli orari della giornata, a partire da mezzanotte.

Se clicchi sui vari giorni (lunedì, martedì, mercoledì etc.) troverai che il grafico cambia leggermente, a seconda delle abitudini di connessione del tuo pubblico. Praticamente, i picchi che vedi nel corso delle giornate corrispondono al momento in cui il tuo pubblico è online.

Ad esempio, potresti scoprire che nel corso della settimana, il tuo pubblico è on line il mercoledì e il venerdì alle 14. Bene, saranno proprio quelli i giorni e gli orari in cui pubblicherai i tuoi post, in modo da avere maggiori possibilità di interazione sui tuoi post.

Come reagisce ai tuoi post?

Non cambiare pagina, ma scendi sotto il grafico a balena: troverai tutti i post che hai pubblicato in ordine cronologico, con il conteggio di tutte le visualizzazioni e interazioni che hanno ricevuto, organiche o a pagamento.

A prima vista, questo grafico potrà sembrarti un po’ ostico da decifrare, però concentrati su un post per volta per capire quali sono i motivi per cui un contenuto ha ricevuto più interazioni di un altro.

Inoltre, se hai effettuato delle promozioni a pagamento e vuoi un riassunto veloce su come sono andate (anche se ti consiglio, in questo caso, di prenderti un po’ di tempo e di verificare i dati sul pannello di Gestione delle Inserzioni), clicca su “Visualizza Promozione”. Troverai uno schema generico sul post a pagamento, con un riassunto sul budget investito, genere e localizzazione geografica del pubblico che ha interagito o visualizzato il contenuto.

Preferisce i video o le foto?

Non cambiare pagina, ma vai sopra il grafico a balena e clicca sulla voce “Tipi di post“.

Troverai informazioni sul coinvolgimento medio degli utenti in base al tipo di post che hai pubblicato in passato, tra video, link, foto e così via.

Questo termometro ti permette di capire quale genere di post ama il tuo pubblico, in modo da poter creare contenuti pertinenti rispetto al loro interesse.

Preferiscono contenuti video? Bene, cerca di lavorare di più con questo genere di post, senza smettere di sperimentare nuovi generi! 😉

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E oggi cosa pubblico sui social?

Tre idee di Pasqua per ringraziare i clienti

Pasqua, mentre ti giri è arrivata!

Tra meno di un mese saremo alle prese con uova di cioccolata e pulcini di peluche in ogni dove. La Pasqua piace a tutti perché è legata alle atmosfere di primavera e alla voglia di stare all’aria aperta.

Pasqua mette allegria e ha il vantaggio di non essere impegnativa come il Natale.

Perché organizzare qualcosa di speciale per i tuoi clienti? Proprio per invitarli a uscire e a scambiare due chiacchiere, ora che le giornate sono più lunghe.

E poi, è bello ringraziare i tuoi clienti storici, dai, se lo meritano!

Un’apertura straordinaria

Un invito ad un piccolo evento esclusivo, come un aperitivo di primavera, è proprio quello che puoi offrire ai tuoi clienti più affezionati. Puoi invitarli ad un’apertura straordinaria, magari domenicale, per vedere in anteprima le nuove collezioni e stuzzicare qualcosa insieme.

Un suggerimento che posso darti è quello di rendere l’evento davvero esclusivo: non invitare una folla tipo mercatino dell’usato. Se i tuoi clienti più fedeli sono tanti, organizza più aperitivi in diversi giorni! 😉

E se regalassi un’esperienza?

Ok, di gadget siamo pieni. Ne abbiamo tanti, di ogni dimensione, colore e utilizzo. Certe volte sono come le bomboniere: i portachiavi e i calendari ci riempiono il cassetto.

E allora perché non organizzare qualcosa di veramente originale e memorabile? Approfitta del bel tempo per organizzare una bella esperienza da fare insieme, come una passeggiata di gruppo in bicicletta o una visita guidata in qualche luogo storico della tua città.

Estendi l’invito per far sì che ogni cliente venga accompagnato da un amico. Sarà l’occasione per te di conoscere (e farti conoscere) da persone nuove!

Come il gadget, che ha lo scopo di farti ricordare, così un’esperienza all’aria aperta è un modo per essere ricordati (e per far parlare di te!)

Il consiglio che posso darti è quello di comunicare in modo chiaro ai partecipanti come taggare le immagini dell’esperienza sui social!

Sconta e raddoppia!

Una delle strategie più interessanti che puoi mettere in campo è quella di coinvolgere i tuoi clienti nella creazione di contenuti originali sui social.

La vera pubblicità è quella che fanno le persone spontaneamente quando pubblicano un post con il tuo tag o quando parlano agli amici della tua attività.

Ok, l’evento non fa per te, vuoi rimanere sul classico. E allora fai stampare dei simpatici buoni sconto da spendere nel tuo negozio. Invita i tuoi clienti a postare sui loro account social un contenuto originale sui tuoi prodotti con un hashtag dedicato: se lo faranno, il buono sconto raddoppierà!

Come valorizzare la copertina della tua Pagina Facebook

La copertina della Pagina Facebook è un veicolo pubblicitario davvero interessante per poter promuovere la tua attività.

E’ uno dei primi elementi che salta all’occhio quando si visita una Pagina, e contribuisce a descrivere le tue attività. Ecco perché è molto importante tenerla sempre aggiornata per aiutarti a raccontare ciò che succede nella tua azienda: i nuovi prodotti, le attività, i valori o i traguardi raggiunti.

La copertina, cosí come gli altri contenuti della Pagina, necessita di uno stile riconoscibile e in linea con ciò che proponi.

Occhio alla grafica!

Una copertina Facebook ha delle dimensioni definite, che vanno tenute presenti al momento della progettazione. Essendo una “cartolina” rettangolare, stretta e lunga, (820 x 315 pixel), l’immagine che scegli dovrà avere delle caratteristiche tali da non risultare tagliata o schiacciata.

Considera anche che sullo smartphone l’immagine appare diversa rispetto al pc (560 x 315 pixel): non più piccola, ma più corta.

Se scegli una copertina con una scritta laterale, considera che la maggior parte dei tuoi utenti la vedrà anche da smartphone: il rischio è che alcuni elementi appaiano spezzati o incompleti.

Per risolvere questo problema, prediligi immagini o testi al centro della copertina, in modo che siano visibili e leggibili sia da pc che da smartphone.

Occhio ai contenuti!

Una copertina Facebook racconta cosa sta facendo la tua impresa in quel momento dell’anno: se stai pianificando o lanciando un nuovo prodotto, un’offerta dedicata ai tuoi clienti, se hai organizzato un evento o, semplicemente, esprime l’essenza dei tuoi prodotti!

Per contestualizzarla, puoi ispirarti anche alle festività piu vicine o alle stagioni, raccontando il tuo prodotto con colori, sfondi e attività che si rifanno alla stagione corrente. Con la primavera alle porte, ad esempio, è bello pensare ad una copertina in cui esprimersi con colori pastello, sfondi che si rifanno alla natura e frasi che riportano al risveglio, all’armonia e all’energia di questa bella stagione.

Instagrammare casa e vetrinizzare gli spazi privati

Habitissimo è una piattaforma davvero interessante su cui puoi trovare professionisti, progetti e imprese per dare quel tocco di stile in più alla tua casa. E poi, magari, postarla su Instagram per raccontarti! Ed è proprio Habitissimo che ci offre uno spunto di riflessione, con questo Guest Post, sulla relazione tra Instagram e casa.

Oggigiorno, siamo abituati a condividere tutto, dal cibo alle serate di festa e non solo. La societá odierna ha quasi la necessitá di “mostrare” e rendere pubblica la propria vita privata. Per questo motivo, applicazioni e piattaforme come Instagram, hanno preso sempre piú piede, diventando sempre piú popolari tra i giovani e, pian piano, anche tra i meno giovani.

La vetrinizzazione sociale è un vero e proprio fenomeno che ha invaso le nostre vite, creando il bisogno di costruire una vera e propria identità di facciata, mostrandola come perfetta agli occhi di chi naviga nella realtá virtuale dei social network e mettendola alla portata dei giudizi di tutti. Come dice Vasco Rossi: “Basta poco a fare bella figura, ci si accontenta delle impressioni”

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Questo fenomeno, come abbiamo accennato, si ritrova in quasi tutti i campi della vita e, nel corso degli ultimi anni, la vetrinizzazione ha riguardato la sfera piú privata ed intima che consiste nel mostrare la propria casa.

La casa è uno spazio intimo, che racconta tutto e porta con sé l’essenza familiare, con tutto ció che gira attorno ad essa. Instagram è, ormai, stato preso d’assedio dalle foto di case perfette e, molti ne hanno tratto anche profitto.

Infatti, da qualche anno a questa parte, fare foto alla propria casa è diventata anche una pratica per venderla o affittarla in modo rapido e senza troppi problemi, attraverso l’Home Staging. Parliamo di una nuova disciplina che spopola tra gli interioristi e fotografi specializzati nel “mostrare la casa perfetta”.

Via libera, dunque, ai saloni bianchi e luminosi, cucine degne di talent show culinari, bagni lussuosi e camere da letto da cinema a volte per fare invidia altre volte per il semplice motivo di omologarsi alla massa e non essere da meno rispetto alla societá che condivide la propria intimitá costantemente.

Forse, l’instagrammabilitá è un fenomeno sintomo di una societá insicura, che ha bisogno di attenzioni e di cercare le approvazioni degli altri in modo costante. Ma dall’altro lato se questo serve al raggiungimento degli obiettivi ed a trarre profitto, ben venga!

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Tre gradi di separazione

Ma come, non erano sei i gradi di separazione? 😉

Secondo la teoria sociologica, il mondo è così piccolo da permettere di arrivare da Tizio a Caio attraverso solo sei passaggi. Spiego meglio, aiutandomi con Wikipedia che lo racconta davvero bene. Negli anni Sessanta, lo psicologo americano Stanley Milgram volle mettere alla prova la teoria dei sei gradi di separazione con  un esperimento. Chiese ad gruppo di persone di spedire un pacchetto ad altrettante persone che abitavano a diverse migliaia di chilometri di distanza. Ognuno di essi conosceva solo il nome del destinatario, il suo impiego e la zona in cui risiedeva, ma non l’indirizzo preciso. Ognuno dei partecipanti inviò il pacchetto ad una persona di sua conoscenza che credeva potesse essere più vicina al destinatario finale. Quella persona avrebbe fatto lo stesso, e così via, fino a che il pacchetto non fosse stato consegnato al destinatario finale.

A dirla così, e considerando il periodo storico in cui questo esperimento si svolse, sembra davvero complicato riuscire a raggiungere il destinatario sconosciuto attraverso pochi contatti. Eppure, ogni pacchetto arrivò in cinque/sette passaggi. Da qui nacque l’espressione “sei gradi di separazione”.

I gradi di separazione di Facebook

Quindi, secondo la teoria dei sei gradi di separazione, ognuno di noi è collegato all’altro attraverso sei persone. Qualche anno fa, alcuni ricercatori italiani ripresero lo stesso esperimento su Facebook. Grazie al fatto che, sul social media, ci sono “amici” che non conosciamo direttamente, i passaggi si ridussero da sei a quattro.

Quando sono in aula, gioco sulla teoria dei quattro gradi di separazione dimostrando che l’ex Presidente Obama, su Facebook, non è poi così lontano.

Arriva a chi vuoi, tramite un amico in comune

Ricordi quando, a scuola, ti piaceva una persona? La prima cosa che facevi, era individuare l’amico in comune che potesse mettervi in contatto. Immaginiamo di poter fare lo stesso dal punto di vista professionale e lavorativo!

Le Pubbliche Relazioni si basano proprio su questo, e sulla capacità personale di ampliare sempre più la rete di contatti, non solo dal punto di vista digitale, ma anche e soprattutto umano. Una buona rete di relazioni, nella vita come nel lavoro, è come un edificio che si costruisce ogni giorno, e che necessita di capacità e competenze personali, empatia, ascolto attivo e istinto. Ma, soprattutto, generosità e disponibilità.

Naturalmente, costruire una buona rete di relazioni non è qualcosa che si fa in un giorno. Ma, con tempo e pazienza, umiltà e sorrisi, potrai far sì che il resto del mondo sia sempre più vicino.

Un anno di post: di cosa abbiamo parlato nel 2018

E’ passato un altro anno e, come sempre, ecco il resoconto di quest’anno di post e di articoli. Nel 2018, i post sono ruotati intorno a tre tematiche particolari:

  • La possibilità di creare  o migliorare la tua immagine per costruirti una reputazione on line
  • Un utilizzo consapevole e smart dei social media e delle relazioni con gli altri utenti
  • Le esperienze per migliorare la creatività e sviluppare l’intelligenza emotiva.

Qui un riassunto degli articoli e dei temi che hanno appassionato di più i lettori del Social Blog:

 

A proposito di Personal Branding

Quest’anno, molti dei post hanno avuto come tema centrale gli strumenti e le strategie per migliorare la tua reputazione on line grazie all’aiuto di social, blog e relazioni digitali. La maggior parte degli articoli, infatti, avevano l’obiettivo di offrire un’immagine della tua professionalità più veritiera possibile, attraverso uno stile unico e originale. Anche il modo in cui posti può dire qualcosa della tua personalità!

Questo perché, volente o nolente, ciò che pubblichi on line in qualche modo influisce sull’idea che le persone si fanno di te, anche professionalmente. A partire da quando cerchi lavoro: che sia lecito o no, oggi le aziende possono fare ricerche on line su di te ancora prima di contattarti per un colloquio di lavoro. E, attraverso Google, farsi un’idea di chi sei e di come ti approcci al settore. La tua immagine si costruisce anche attraverso la scelta (o no) di pubblicare i gattini pucciosi. E’ quindi importante capire come creare post efficaci per argomentare la tua professionalità e le tue competenze, come in questo post qui.

La comunicazione e la cura dell’immagine passa anche attraverso le email. Anche perché, spesso, il primo contatto col cliente non avviene in modo diretto e potresti trovarti addirittura a gestire una trattativa per email con  qualcuno di cui non conosci neanche il viso.

Al contrario, ci sono quelle volte in cui la strategia più efficace può essere quella di guardarsi occhi negli occhi. Come nel caso di una presentazione o una riunione in cui devi parlare davanti a tutti, magari in lingua straniera. Ne abbiamo parlato qui.

 

Quali sono le tue abitudini digitali?

Un altro aspetto che questo anno ha caratterizzato Il Social Blog sono stati gli articoli dedicati all’essere nativi digitali, genitori smart o comunque alla nostra relazione privata e personale con i social media ed Internet. Al modo in cui possono darci fastidio un po’ di cose sui social come nella vita privata. Facendo uscire, a volte, l’hater che non vorremmo essere.

Tutti questi articoli hanno portato poi alla nascita di un libro, Internet è come la cioccolata, una sorta di racconto e di riflessione delle nostre abitudini digitali, del perché amiamo i selfie o come mai trascorriamo on line il 40% delle nostre giornate. E’ un libro per tutti, dagli addetti ai lavori che hanno voglia di confrontarsi su questo punto di vista, e per chi, invece, Internet lo utilizza per piacere o per abitudine. Farsi delle domande aiuta a migliorare il rapporto con lo smartphone, senza farsi sopraffare dal mondo virtuale.

 

Di creatività, intelligenza emotiva e altre esperienze

Il terzo argomento del 2018 è stato la creatività. Come fare a migliorarla, a incentivarla, a fare sì che lavori al servizio della strategia e non viceversa, iniziando ad essere consapevole della tua Intelligenza Emotiva. E la creatività si nutre di viaggi, perché uscendo dall’ordinario è più facile venire a contatto con suggestioni o azioni che possono stimolare la fantasia, l’estro e il divertimento.

Ancora, è importante che la creatività si nutra anche di esperienze nuove, che possono permetterti di cambiare la tua prospettiva ed offrirti un nuovo modo di leggere la realtà. E’ un modo di allenarsi a portare attenzione verso i particolari. A volte, ci soffermiamo sempre troppo sull’insieme, sul quadro generale. Capire l’importanza del dettaglio è un esercizio che aiuta anche nelle relazioni interpersonali, nei processi decisionali e nel lavoro, qualunque esso sia.

 

E tu, cosa pensi di questo piano editoriale? Ti piace o vorresti cambiarlo? 

Come trovare le idee giuste per i tuoi post

Quando gestisci i social  un blog della tua attività, una delle cose più macchinose da fare è riuscire a trovare contenuti sempre nuovi da condividere con il tuo pubblico. Non basta inserire pubblicità per far sì che gli utenti interagiscano. Anzi, in realtà, i contenuti prettamente promozionali dovrebbero essere 1/5 della tua comunicazione on line.

Abbiamo affrontato questo argomento molto spesso sul Social Blog, ma stavolta lo faremo da un punto di vista diverso. Infatti, ciò di cui parleremo è di come si realizza una mappa di temi utili a creare contenuti per la tua comunicazione digitale, sia per i social che per i blog. La mappa tematica, come potremmo chiamarla, non è uno strumento statico, ma dinamico. Evolve insieme alla tua comunicazione, alla tua azienda e ai tuoi followers. Pertanto, periodicamente va anche rivista per capire se puoi aggiungere o togliere elementi.

 

Prima di iniziare

Prima di tracciare una mappa tematica, è necessario sapere a chi vuoi indirizzare la tua comunicazione. La comunicazione digitale va indirizzata a diversi tipi di utenti (prova con tre tipi) che possono in qualche modo interagire o essere interessati alla tua azienda.

Sicuramente, il primo utente a cui rivolgersi è proprio il compratore finale dei tuoi servizi/prodotti. Prova a indovinare chi è, cosa fa, dove vive. Non sono tutti dati da inventare, sicuramente sai chi è che viene nel tuo negozio di quartiere o chi può avere bisogno della tua professionalità.

Immaginiamo che tu abbia un negozio di oggetti per la casa e arredamento. Sicuramente, il primo potenziale pubblico della tua comunicazione digitale sono le persone che abitano nella tua città o nei dintorni, o addirittura nel tuo quartiere. Secondo l’esperienza diretta, cerca di tracciare un identikit del tuo cliente tipo: genere, età, lavoro, hobby, e così via.

Un altro tipo di utente che potresti coinvolgere con  i giusti contenuti è l'”appassionato”. Identifichiamola, tornando al discorso dei complementi d’arredo, come chi ha il pallino dell’architettura e design. Magari nella vita fa un altro lavoro, ma per curiosità o diletto ama approfondire ciò che riguarda l’arredamento, gli oggetti strani, la cura della casa o l’ospitalità.

E arriviamo al terzo potenziale utente, quello che potrebbe essere interessato ai tuoi prodotti non per passione o per piacere personale, ma per lavoro. Non colleghi, ma professionisti in cerca di spunti e idee per approfondire le loro competenze. Come, tornando al nostro esempio,  potrebbero essere i proprietari di Bed & Breakfast e attività ricettive, fotografi di interni, studi di architettura, agenti immobiliari e simili.

 

Come realizzare una mappa tematica

Una volta che hai capito a chi ti rivolgi, puoi identificare quali sono i punti che la tua attività ha in comune con i tuoi utenti.

Prendi un foglio di carta, e traccia al centro del foglio un cerchio, dentro cui inserirai il tema principale della tua impresa. Tornando al nostro esempio: complementi d’arredo!

Adesso, non porre limiti alla fantasia e scrivi di getto, tutto intorno al cerchio centrale, cosa unisce  tuoi utenti e la tua professione da un punto di vista professionale e personale: passioni, interessi, valori, esperienze, occasioni, eventi, hobby, blog e riviste di settore, personaggi pubblici e così via.

 

Fai un po’ di pulizia

Al termine di questo esercizio, fai un po’ di pulizia, eliminando gli argomenti più lontani, quelli ridondanti o quelli su cui ti senti meno sicuro.

Ed ecco la tua mappa tematica: da qui, potrai prendere ogni settimana uno spunto per raccontare un po’ di te, del lavoro, dei prodotti. Ma anche, e soprattutto, chiacchierare insieme al tuo pubblico degli interessi e delle passioni che vi accomunano!

 

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