Due idee per trovare nuovi clienti

Tempo fa, un cliente mi faceva notare come, da qualche mese, non ci fossero più nuovi ingressi nella sua attività. La clientela era stabile da tempo: un numero di persone che gli permetteva di fatturare, pagare gli stipendi e vivere. Ma non era in crescita. E questo, alla lunga,si ripercuoteva sui nuovi investimenti.

Ci sono dei periodi in cui va così. Ed è fisiologico e normale, soprattutto quando sei sul mercato da tanto tempo. Ma ci sono due strategie che puoi intraprendere subito per smuovere un po’ le acque.

Parti da chi non vedi da tempo

Sfogliando il tuo database, sicuramente ti accorgerai che ci sono persone che non vedi da anni nella tua attività. Clienti che in passato hanno comprato da te prodotti e servizi, ma poi, a un certo punto, piano piano, sono spariti. Non te ne sei accorto subito, ma adesso a ripensarci… Dove sono finiti?

Un cliente che non vedi da due anni, per esempio, è un cliente che non ha contribuito al tuo fatturato da allora. E’ un non-cliente e, anche se lo conosci e in passato ti ha dato la sua fiducia, deve esserci qualche motivo per cui non è più tornato. Se oggi si ripresentasse, potresti considerarlo come un ingresso nuovo di zecca.

Non soffermarti a capire perché non è più venuto da te, ma studia un’offerta dedicata esclusivamente a tutti coloro che hai perso nel tempo. Agisci in modo efficace e rapido. Offri uno sconto speciale sul prodotto che vendi con maggiore frequenza, quello che ti fa andare sempre sul sicuro, o un servizio gratuito con la scusa di far provare un nuovo prodotto.

Richiama personalmente i vecchi clienti che non vedi da tanto tempo e invitali ad usufruire di questa offerta. Una telefonata, piuttosto che un’email o un sms, è il modo migliore per ristabilire il contatto e l’affiatamento.

Invita gli amici dei tuoi clienti

Una seconda strategia che puoi intraprendere subito, è quella di attingere tra le amicizie dei tuoi clienti più fidelizzati. Nessuno, più di un cliente che si serve da te da anni, può farti pubblicità in modo genuino e spontaneo. Infatti, se viene nella tua attività da anni, vuol dire che si trova bene, che si fida di te e che trova nei tuoi prodotti e nei tuoi servizi la soluzione giusta.

Ecco perché un cliente fidelizzato va invitato a parlare di te, a diventare – in un certo senso – testimonial della tua attività.

Per partire da un cliente fidelizzato, devi considerare una gratificazione immediata da offrirgli in cambio del suo impegno.

Crea una bella offerta per i clienti fidelizzati, da estendere ad un amico. Ad esempio, se pubblicherà sui suoi canali social un post che parla di te, regalagli un prodotto, un servizio, un forte sconto. E, contemporaneamente, proponi un’offerta di prova per l’amico che sarà influenzato a seguirlo nella tua attività.

Puoi comunicarlo a voce, ma sicuramente farà più effetto e sembrerà più ufficiale se creerai un volantino o una cartolina che racconti nei dettagli questa strategia.

Fammi sapere se hai provato queste strategie e come sono andate!

Se vuoi approfondire questo aspetto, puoi leggere anche:

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Faccio cose, vedo gente

Una delle cose su cui si batte sempre, in termini di comunicazione, è la specializzazione in una nicchia. Anche io ne parlo spesso, come in questo articolo dedicato alle case vacanza. Dato che, negli ultimi tempi, pare che tutti sappiano fare il loro mestiere e anche il tuo – come i famosi “cugggini” fotografi, Social Media Manager e grafici – bisogna in qualche modo specializzarsi, distinguersi e qualificarsi.

La specializzazione ti fa riconoscere come un professionista

Ecco quindi che il fotografo si perfeziona in foto di interni e il grafico si indirizza sui contenuti per il web, per esempio. Più ti specializzi, più entri nel settore. E, col tempo, hai la possibilità di essere riconosciuto come il professionista di quel campo.

Questo è il consiglio che cerco di dare sempre quando in aula, soprattutto all’inizio di un corso di Comunicazione, ho tante belle teste davanti che non hanno ancora capito dove le porterà il loro talento. Ok, scegliete un settore e imparate più che potete di quel campo.

Allontanati dalle idee che funzionano

Allo stesso tempo, quando sei nello stesso settore da troppo tempo, è come se ti venissero a mancare un po’ le idee. Insomma, è come vivere in una stanza con le finestre sempre chiuse. Sai tutto di quella stanza, potresti muovertici al buio, però se non ficchi mai il naso fuori da lì, alla lunga, puoi perdere stimoli e idee.

Nella mia esperienza, la creatività si autoalimenta fino a un certo punto. Personalmente, quando lavoro ad un progetto da troppo tempo, comincio a sentire nel cervello un po’ di noia, come l’aria stantia nella stanza: in quella fase, mi sembra di aver prosciugato il pozzo delle idee.

Quando questo pensiero inizia a farsi strada, ecco, quello è il momento di spalancare le finestre e uscire. Uscire proprio dal progetto, dalle mappe e dai percorsi tracciati all’inizio, dalle idee che ormai funzionano e da ciò che sai fare anche ad occhi chiusi.

Il momento “faccio cose, vedo gente”

Significa iniziare a provare a fare qualcosa di nuovo prendendotene anche il rischio.

Da una parte, puoi fare anche qualcosa che non c’entra davvero nulla (o poco) col lavoro, come un viaggio, un corso, un’esperienza. Da un’altra parte, puoi cogliere l’occasione di imparare, rischiare, provare, mettere in cantiere nuove competenze. Magari proprio quella tecnica che hai studiato, ma non hai mai messo in pratica.

Ma, soprattutto, parla con la gente.

Approfitta di questo momento per conoscere direttamente il target della tua comunicazione.

In fondo, la comunicazione è proprio trovare il modo giusto per parlare alle persone: ad ognuno il suo mezzo, il suo tono, il suo stile, le sue parole. Ed è conoscendo nuove persone ed entrando in empatia con loro, con le loro vite, i loro gusti e le loro esperienze che capisci meglio come e cosa comunicare.

E così, quando torni nella stanza, il progetto ti sembra completamente nuovo. Riscrivi le mappe, traccia nuovi sentieri e comincia con l’entusiasmo di un nuovo inizio.

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Newsletter: come mantenere una relazione a distanza

Ogni giorno, quando apro la posta elettronica, mi piace sbirciare nella cartella delle newsletter per vedere se trovo qualche email interessante con sconti o contenuti che possono aiutarmi nei miei acquisti o nella mia crescita professionale.

Le Newsletter, che fino a pochi anni fa erano terribilmente asfissianti, adesso sono diventate un modo di comunicare molto piacevole. Nella casella, spesso trovo e-mail di hotel in cui ho soggiornato in passato, e-shop in cui ho acquistato o spunti di aggiornamento di altri colleghi. E sono tutti “regali” che mi dedicano e che possono aiutarmi a spendere meglio il mio tempo e i miei soldi.

E’ come mantenere in piedi una relazione a distanza e continuare, in qualche modo, a pensarsi reciprocamente.

Se vuoi iniziare una relazione a distanza con i tuoi clienti basandoti sulle e-mail, tieni prima di tutto presente alcuni punti.

Poche, ma buone

Un regalo è prezioso quanto più è raro. Non essere troppo assillante: ricevere un’e-mail ogni tanto fa piacere. Se ne mandi di più, il tuo modo di comunicare può risultare molesto.

Vai dritto al punto

Va bene che stiamo parlando di scambi epistolari, ma non tutti amano leggere testi troppo lunghi. Anzi, ho sperimentato in diverse occasioni che le persone preferiscono ricevere email con immagini e link su cui cliccare, piuttosto che trovarsi di fronte a testi molto lunghi da leggere.

Se hai bisogno di scrivere, perché il tuo prodotto si presta a questo tipo di comunicazione, cerca di suddividere il testo in paragrafi, intervallandoli magari con delle immagini.

Trova la formula più adatta al tuo prodotto e ai tuoi clienti, ci sono tanti format diversi da sperimentare. I portali che permettono di inviare newsletter forniscono anche dei dati statistici che possono aiutarti a capire cosa preferisce chi riceve le tue email.

Pensa con cura all’oggetto

L’oggetto è l’elemento più importante per una newsletter: è ciò che può fare la differenza tra un clic e un “cestina”.

Ecco perché l’oggetto non deve essere scelto a caso, ma pensato con cura e attenzione, cercando di cogliere l’interesse e la curiosità del lettore.

Abbandona le formule del tipo “Newsletter n.1” e fai viaggiare la tua creatività. E’ qui che ti giochi buona parte della partita!

Non scrivere solo perché lo fanno tutti

Come ho detto all’inizio, la Newsletter è un mezzo per continuare a tenersi in contatto anche dopo tempo con i tuoi clienti. E’ un modo per aggiornarli sulle tue novità, sugli sconti, far sapere loro che non li hai dimenticati anche se non vengono a trovarti da tempo.

Cerca di utilizzare questo strumento per proporre contenuti esclusivi e dedicati a chi la riceverà.

Ad esempio, puoi utilizzare la tua Newsletter per regalare degli sconti in particolari periodi dell’anno; per informare su un nuovo prodotto; per invitarli a delle vendite esclusive pre-saldi o prima del Black Friday. Insomma, è un modo per far sentire i tuoi clienti speciali e per rendere ancora più complice la vostra relazione.

Quattro elementi per comunicare una casa vacanze

Come annunciato nei giorni scorsi sulla Pagina Facebook del Social Blog, nelle scorse settimane tutta l’attenzione è stata rivolta a creare una strategia di comunicazione per una casa vacanze.

Per lavorare sulla strategia di comunicazione di un prodotto turistico, è necessario tenere presenti alcuni elementi e farsi delle domande:

  • Cosa si aspetta il viaggiatore al suo arrivo?
  • Quali sono i punti di forza della location?
  • In quali e quanti modi posso comunicarli?
  • Quali sono le cose che il cliente deve assolutamente sapere?

Cosa si aspetta il viaggiatore?

L’offerta turistica sta diventando sempre più specifica. Oggi, i viaggiatori prestano molta attenzione al luogo in cui soggiornano e alla sistemazione.

Oggi l’offerta si sta sempre più diversificando e gli hotel, i Bed and Breakfast e gli alloggi turistici si rivolgono sempre più a nicchie di persone che hanno passioni, interessi e necessità particolari da soddisfare. Un esempio molto palese sono i Family Hotel, con servizi e impianti dedicate alle famiglie con i bambini. Ne abbiamo parlato anche qui.

Quindi è importante essere molto chiari su ciò che il cliente troverà o non troverà una volta arrivato a destinazione: il viaggiatore si aspetta di trovare quello che vede sul portale, né più né meno.

Quali sono i punti di forza della location?

La prima cosa da fare è definire i punti di forza della casa e il modo in cui puoi rendere più particolare il soggiorno nella città. Con lo studio dei punti di forza, puoi definire il target di viaggiatori a cui rivolgerti. Se possono essere famiglie, coppie o persone con particolari passioni o esigenze, come gli sportivi o chi viaggia per lavoro.

In questo modo, puoi creare una comunicazione diretta verso i tuoi clienti e dimostrare che puoi venire incontro alle loro esigenze, da diversi punti di vista.

In quali modi posso comunicare i punti di forza?

Prima di tutto, il logo.

Il logo deve ispirarsi alla filosofia di accoglienza e raccontare graficamente chi sei e che tipo di vacanza proponi. I colori, il font e la grafica parlano dell’esperienza che proponi.

Ad esempio, questo è un logo elaborato per una casa vacanze che si ispira all’ecologia e al turismo sostenibile.

Il monociclo rappresenta le biciclette gratuite a disposizione per gli ospiti, il verde l’anima ecologica e sostenibile con cui viene gestito il loro servizio e il rosso l’energia dei viaggiatori che scelgono questo genere di vacanza.

Anche sui social è molto importante riuscire a comunicare in modo diretto e veloce, scegliendo se rivolgersi ad un target nazionale o internazionale. E parlando, nei post, sia delle caratteristiche della location che dei luoghi che possono interessare i tuoi viaggiatori.

Quali sono le cose che il cliente deve assolutamente sapere?

E’ importante riuscire a creare il giusto rapporto tra aspettativa e realtà. Questo perché il cliente, sin dal momento della prenotazione, ha bisogno di farsi un programma, un’idea su come trascorrerà le sue vacanze.

Per questo il sito resta un elemento importante per la comunicazione di una location turistica. Sul sito puoi descrivere in ogni particolare le caratteristiche dell’accoglienza, cosa troverà una volta arrivato fino all’atmosfera del quartiere.

E puoi anche parlare di ciò che non troverà.

Il pensiero positivo aiuta sempre: non è possibile avere una casa vacanze o un Bed and Breakfast perfetto sotto ogni aspetto. Ma, rivolgendoci al target giusto, ogni cosa avrà il giusto peso. Se sei lontano dai siti turistici, ad esempio, è necessario comunicarlo. Magari suggerendo delle soluzioni per poterli raggiungere facilmente, senza lasciarsi abbattere dalla criticità.

Shopping online vs offline

Qualche settimana fa promisi al mio amico Fabio, di cui vi avevo parlato qui, che avrei scritto sul decimo compleanno della sua attività.

Dieci anni, per un negozio di abbigliamento, è un gran bel traguardo! Fabio – che aveva una forte tradizione familiare alle spalle – si è dovuto scontrare con un mercato che, fin dal giorno in cui ha aperto, era in pieno cambiamento e fermento. Il concorrente diretto, che in passato era il negozio a pochi isolati di distanza o il centro commerciale, sono diventati Amazon, Privalia, Asos.

Insomma, a pensarci: se prima i concorrenti li conoscevi e li salutavi per strada, da un momento all’altro sei in competizione col mondo intero. Averla a che fare con questi colossi significa doversi misurare anche con strategie di marketing di alto livello. Fatte di comunicazione, prezzi e posizionamenti a cui è faticoso tenere testa.

Tenere testa ai colossi

Questo compleanno mi ha fatto riflettere, ancora una volta, su quanto sia importante cercare di differenziarsi, in ogni attività.

Una persona che desidera acquistare un paio di sneakers, oggi può farlo tranquillamente dal salotto di casa, tramite una connessione o uno smartphone.

La spinta ad andare nel negozio di quartiere può essere la ricerca di qualità e competenze fondate sul rapporto umano. Come la possibilità di confrontarti e ricevere consigli e suggerimenti sull’acquisto, l’assistenza diretta pre e post vendita, la possibilità di vivere un’esperienza.

L’esperienza d’acquisto online vs offline

Comprare on line è qualcosa che facciamo tutti. Ciò che cerchiamo su un e-commerce è un vantaggio sui prezzi, per esempio, o un prodotto difficile da trovare.

Andare a fare shopping è diverso da “comprare”. Perché lo “shopping” – se vogliamo fare un po’ di filosofia spicciola – è un’azione comporta anche la ricerca del prodotto giusto, il bisogno di soddisfazione, il piacere della scelta. Spesso e volentieri, è qualcosa che si fa in compagnia, anche per divertimento.

Insomma, un’esperienza di acquisto coinvolgente e personalizzata. Ed è qualcosa che, ad oggi, non può essere replicata on line. Persino molti brand puntano alla qualità e alla personalizzazione dell’esperienza di acquisto, invitando i clienti ad entrare in negozio attraverso la comunicazione on line.

Se è vero che, in Italia, la percentuale di penetrazione degli acquisti on line è ancora tra le più basse, è vero anche che la comunicazione digitale è fondamentale per motivare i clienti a passare per il negozio.

E i modi possibili sono tantissimi: dal blog al sito, passando per i social media. Perché, in un mondo in cui ognuno di noi è sovrastimolato da mille messaggi pubblicitari, è necessario essere riconosciuti e riconoscibili. Con i propri prodotti, la propria filosofia, le offerte e le competenze.

Cinque cose da vedere sugli Insights

Gli Insights di Facebook sono le statistiche della tua Pagina. Sono utilissime perché ti fanno capire bene chi è il tuo pubblico, quali sono i suoi gusti, quando e quanto pubblicare.

Certo, può succedere che quando accedi agli Insights hai la percezione di perderti in tutti quei numeri e quei grafici! Ecco perché ho pensato di selezionare cinque voci che potranno aiutarti a capirne di più sul tuo pubblico e su come sta andando la tua comunicazione digitale.

Spero di essere riuscita a rendere facile la navigazione sugli Insights di Facebook con questo post. Starà a te, alla fine, dirmi se sono riuscita a rendere tutto chiaro e fruibile! 😉

Chi ti segue?

Sul menù a sinistra, nella pagina degli Insights, accedi alla voce “Persone“.

Troverai i dati demografici sui tuoi fan.

Al centro, il grafico li suddivide in percentuali: Donne e Uomini e la loro età media.

Se hai un pubblico ben segmentato, troverai delle differenze sostanziali nei dati: magari un’alta percentuale di Donne se il tuo prodotto è dedicato al mondo femminile, o una particolare fascia d’età prevalente se il tuo prodotto è più indicato in una determinata generazione.

Questi dati sono importantissimi per capire se il tuo pubblico è “in target”.

Faccio un esempio: se vendi biancheria intima femminile ma dagli Insights vedi che il pubblico della Pagina è prevalentemente maschile, sicuramente c’è qualcosa che non va e che bisogna modificare. Questo perché chi ti segue non è un potenziale cliente da fidelizzare con la comunicazione digitale. Sì, magari a San Valentino può fare un regalo alla fidanzata, ma il resto dell’anno viene a comprare da te con frequenza?

Da dove ti segue?

Non cambiare pagina, ma guarda in basso: scoprirai la provenienza geografica del tuo pubblico.

Se hai un’impresa locale, come un negozio o un locale, o sei un professionista che lavora prevalentemente nella zona in cui abiti, il pubblico giusto è quello che vive vicino a te.

Certo, sicuramente ci sono anche delle persone che ti seguono da lontano perché sono tuoi amici o perché sono appassionati del settore. Però è importante che, nel caso di un’impresa locale, il pubblico della tua Pagina Facebook sia composto anche da potenziali clienti.

Un esempio: metti che hai un negozio di scarpe a Roma, ma la maggior parte dei fan della tua Pagina vive a Torino. A meno che tu non abbia un prodotto unico ed esclusivo, magari di artigianato, è davvero difficile che un fan possa venire apposta da Torino per acquistare un paio di scarpe.

Basati su questi dati per capire se stai lavorando nel modo giusto e se i tuoi fan sono anche potenziali clienti.

Quando si connette?

Sul menù a sinistra degli Insights, accedi alla voce “Post“.

Troverai quello che si chiama “grafico a balena“, perché ha proprio la forma di una balena! Quel grafico è importantissimo per capire quando pubblicare i tuoi post.

Infatti, se guardi in alto, vedi che è suddiviso in giorni della settimana e in basso, sotto la balena, invece ci sono gli orari della giornata, a partire da mezzanotte.

Se clicchi sui vari giorni (lunedì, martedì, mercoledì etc.) troverai che il grafico cambia leggermente, a seconda delle abitudini di connessione del tuo pubblico. Praticamente, i picchi che vedi nel corso delle giornate corrispondono al momento in cui il tuo pubblico è online.

Ad esempio, potresti scoprire che nel corso della settimana, il tuo pubblico è on line il mercoledì e il venerdì alle 14. Bene, saranno proprio quelli i giorni e gli orari in cui pubblicherai i tuoi post, in modo da avere maggiori possibilità di interazione sui tuoi post.

Come reagisce ai tuoi post?

Non cambiare pagina, ma scendi sotto il grafico a balena: troverai tutti i post che hai pubblicato in ordine cronologico, con il conteggio di tutte le visualizzazioni e interazioni che hanno ricevuto, organiche o a pagamento.

A prima vista, questo grafico potrà sembrarti un po’ ostico da decifrare, però concentrati su un post per volta per capire quali sono i motivi per cui un contenuto ha ricevuto più interazioni di un altro.

Inoltre, se hai effettuato delle promozioni a pagamento e vuoi un riassunto veloce su come sono andate (anche se ti consiglio, in questo caso, di prenderti un po’ di tempo e di verificare i dati sul pannello di Gestione delle Inserzioni), clicca su “Visualizza Promozione”. Troverai uno schema generico sul post a pagamento, con un riassunto sul budget investito, genere e localizzazione geografica del pubblico che ha interagito o visualizzato il contenuto.

Preferisce i video o le foto?

Non cambiare pagina, ma vai sopra il grafico a balena e clicca sulla voce “Tipi di post“.

Troverai informazioni sul coinvolgimento medio degli utenti in base al tipo di post che hai pubblicato in passato, tra video, link, foto e così via.

Questo termometro ti permette di capire quale genere di post ama il tuo pubblico, in modo da poter creare contenuti pertinenti rispetto al loro interesse.

Preferiscono contenuti video? Bene, cerca di lavorare di più con questo genere di post, senza smettere di sperimentare nuovi generi! 😉

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Tre idee di Pasqua per ringraziare i clienti

Pasqua, mentre ti giri è arrivata!

Tra meno di un mese saremo alle prese con uova di cioccolata e pulcini di peluche in ogni dove. La Pasqua piace a tutti perché è legata alle atmosfere di primavera e alla voglia di stare all’aria aperta.

Pasqua mette allegria e ha il vantaggio di non essere impegnativa come il Natale.

Perché organizzare qualcosa di speciale per i tuoi clienti? Proprio per invitarli a uscire e a scambiare due chiacchiere, ora che le giornate sono più lunghe.

E poi, è bello ringraziare i tuoi clienti storici, dai, se lo meritano!

Un’apertura straordinaria

Un invito ad un piccolo evento esclusivo, come un aperitivo di primavera, è proprio quello che puoi offrire ai tuoi clienti più affezionati. Puoi invitarli ad un’apertura straordinaria, magari domenicale, per vedere in anteprima le nuove collezioni e stuzzicare qualcosa insieme.

Un suggerimento che posso darti è quello di rendere l’evento davvero esclusivo: non invitare una folla tipo mercatino dell’usato. Se i tuoi clienti più fedeli sono tanti, organizza più aperitivi in diversi giorni! 😉

E se regalassi un’esperienza?

Ok, di gadget siamo pieni. Ne abbiamo tanti, di ogni dimensione, colore e utilizzo. Certe volte sono come le bomboniere: i portachiavi e i calendari ci riempiono il cassetto.

E allora perché non organizzare qualcosa di veramente originale e memorabile? Approfitta del bel tempo per organizzare una bella esperienza da fare insieme, come una passeggiata di gruppo in bicicletta o una visita guidata in qualche luogo storico della tua città.

Estendi l’invito per far sì che ogni cliente venga accompagnato da un amico. Sarà l’occasione per te di conoscere (e farti conoscere) da persone nuove!

Come il gadget, che ha lo scopo di farti ricordare, così un’esperienza all’aria aperta è un modo per essere ricordati (e per far parlare di te!)

Il consiglio che posso darti è quello di comunicare in modo chiaro ai partecipanti come taggare le immagini dell’esperienza sui social!

Sconta e raddoppia!

Una delle strategie più interessanti che puoi mettere in campo è quella di coinvolgere i tuoi clienti nella creazione di contenuti originali sui social.

La vera pubblicità è quella che fanno le persone spontaneamente quando pubblicano un post con il tuo tag o quando parlano agli amici della tua attività.

Ok, l’evento non fa per te, vuoi rimanere sul classico. E allora fai stampare dei simpatici buoni sconto da spendere nel tuo negozio. Invita i tuoi clienti a postare sui loro account social un contenuto originale sui tuoi prodotti con un hashtag dedicato: se lo faranno, il buono sconto raddoppierà!

Come valorizzare la copertina della tua Pagina Facebook

La copertina della Pagina Facebook è un veicolo pubblicitario davvero interessante per poter promuovere la tua attività.

E’ uno dei primi elementi che salta all’occhio quando si visita una Pagina, e contribuisce a descrivere le tue attività. Ecco perché è molto importante tenerla sempre aggiornata per aiutarti a raccontare ciò che succede nella tua azienda: i nuovi prodotti, le attività, i valori o i traguardi raggiunti.

La copertina, cosí come gli altri contenuti della Pagina, necessita di uno stile riconoscibile e in linea con ciò che proponi.

Occhio alla grafica!

Una copertina Facebook ha delle dimensioni definite, che vanno tenute presenti al momento della progettazione. Essendo una “cartolina” rettangolare, stretta e lunga, (820 x 315 pixel), l’immagine che scegli dovrà avere delle caratteristiche tali da non risultare tagliata o schiacciata.

Considera anche che sullo smartphone l’immagine appare diversa rispetto al pc (560 x 315 pixel): non più piccola, ma più corta.

Se scegli una copertina con una scritta laterale, considera che la maggior parte dei tuoi utenti la vedrà anche da smartphone: il rischio è che alcuni elementi appaiano spezzati o incompleti.

Per risolvere questo problema, prediligi immagini o testi al centro della copertina, in modo che siano visibili e leggibili sia da pc che da smartphone.

Occhio ai contenuti!

Una copertina Facebook racconta cosa sta facendo la tua impresa in quel momento dell’anno: se stai pianificando o lanciando un nuovo prodotto, un’offerta dedicata ai tuoi clienti, se hai organizzato un evento o, semplicemente, esprime l’essenza dei tuoi prodotti!

Per contestualizzarla, puoi ispirarti anche alle festività piu vicine o alle stagioni, raccontando il tuo prodotto con colori, sfondi e attività che si rifanno alla stagione corrente. Con la primavera alle porte, ad esempio, è bello pensare ad una copertina in cui esprimersi con colori pastello, sfondi che si rifanno alla natura e frasi che riportano al risveglio, all’armonia e all’energia di questa bella stagione.