Social Media,  Strategie di Marketing

Non è il momento di alzare i prezzi

Nelle ultime settimane, in questo inizio di Fase 2, alcune attività hanno pensato di ritoccare i prezzi al rialzo. Forse, con l’intento di accelerare i tempi e rifarsi delle perdite del lockdown o degli acquisti non preventivati, dovuti alle nuove norme.

Anche a me è successo di trovare dei prezzi più alti nell’ultimo periodo. Fortunatamente, solo per alcune attività. Nello specifico, mi ha colpito come del cibo da asporto che prendevo spesso anche prima della quarantena, alla riapertura dell’attività mi sia costato il 20% in più rispetto al passato.

O come un accessorio di un brand molto commerciale fosse in vendita, in un negozio della mia città, ad un prezzo nettamente superiore a quello di diversi e-shop.

Oggi le persone si informano con un clic, non è possibile rincarare senza che se ne accorgano. O fare il vecchio gioco dello sconto alla cassa.

Se alzi i prezzi in questo momento, la tua impresa non fa una bella figura

In questo periodo tutti, anche i social, stanno promuovendo lo shopping a km 0. Le persone vengono invogliate a spendere in città e nel quartiere per contribuire a risollevare le economie locali. Un modo per continuare a sentirci più vicini, dimostrando sia da una parte che dall’altra, un senso di solidarietà e di condivisione.

Ecco perchè non è questo il momento di rincarare i prezzi.

Molte persone sono uscite dalla quarantena con le ossa rotte da un punto di vista economico. Tanti hanno visto il lavoro calare dal 30 al 100% e stanno reagendo alle difficoltà, a volte anche sforzandosi di acquistare locale: alzare i prezzi è come tradire un tacito patto di fiducia.

Quando puoi aumentare i prezzi

Ci sono delle situazioni in cui puoi applicare un piccolo rincaro:

  1. Se il tuo prodotto è nuovo ed artigianale, quindi non c’è modo di confrontarlo con il prezzo di mercato online o pre-Covid.
  2. Se regali un extra: insieme al prodotto c’è un benefit, un servizio aggiuntivo, un accessorio che migliora l’utilizzo o la prestazione del prodotto.
  3. Quando migliori il prodotto rispetto al passato, ma in questo caso deve essere comunicato in modo chiaro ed inequivocabile.
  4. Se la materia prima o il prodotto ti costa di più. A questo punto il rincaro non è una tua scelta e non dipende da te: scrivilo ovunque a caratteri cubitali!

Non è detto che un domani non potrai alzare i prezzi

Questo consiglio ha valore oggi, che usciamo da un momento che inequivocabilmente ha messo tutti alla prova, sotto diversi aspetti. Non è detto che, con un po’ di pazienza, non potrai applicare una maggiorazione appena il mercato lo permetterà.

In ogni caso, considera che mantenere inalterato il listino permette alle persone di spendere da te con maggiore frequenza.

Esempio banale ma calzante: se prima facevo colazione al bar tutti i giorni, ma oggi il cappuccino è improvvisamente maggiorato del 20%, con lo stesso budget del passato posso permettermi meno consumazioni. O cambiare bar.

Mantenere inalterato il listino mentre i giornali tuonano sui rincari, può essere anche un vantaggio da un punto di vista della comunicazione. Un messaggio come “pur con difficoltà, abbiamo deciso di mantenere gli stessi prezzi per venire incontro alle esigenze di tutti” oppure “più qualità, il listino di sempre”, fa presa e comunica in modo chiaro che la tua impresa è solida e vicina ai bisogni delle persone.

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