Tre libri da regalare e da regalarsi: leggere bene per imparare a scrivere bene

Per scrivere bene bisogna leggere il più possibile. Che sia per lavoro o per piacere – leggere o narrare storie fa bene all’anima.

Il libro ha dei tempi lunghi, e ciò permette una riflessione maggiore sui concetti. Fa lavorare l’immaginazione, mantiene sempre in attività il magico dono della creazione. E poi, visto che la narrazione è una parte importante della comunicazione, c’è sempre l’occasione per apprendere delle idee nuove da sperimentare per raccontarsi.

In questo post propongo tre libri da regalare e da regalarsi. Per Natale, o per qualsiasi altra occasione.

Non sono libri tecnici o manuali di studio, ma delle opere che possono allietare il vostro tempo libero, proponendo degli spunti interessanti per trovare il vostro stile.

Eccoli qua:

Aria Sottile di  Jon Krakauer. E’ un reportage sulla tragica spedizione sull’Everest del 1996. Forse avete visto il film, chiamato proprio Everest, uscito nelle sale lo scorso anno. L’autore era lì, per scrivere un reportage per il suo giornale. E invece è diventato testimone una vicenda che ha fatto la storia dell’alpinismo mondiale.

Da leggere perché: si pone a metà strada tra la cronaca e il racconto in prima persona di un’incredibile esperienza. 


La verità sul caso Harry Quebert di Joel Dicker. Il protagonista è un giovane romanziere che si trova a dover indagare su una vicenda misteriosa, accaduta oltre trent’anni prima. Non fatevi spaventare dalla mole: Dicker è un narratore favoloso, e il libro si legge tutto d’un fiato!

Da leggere perché: se saprete interpretare il messaggio tra le righe, scoprirete un coinvolgente compendio di scrittura creativa. Un regalo dello scrittore ai suoi lettori.


I discorsi che hanno cambiato il mondo. Un libro da avere in libreria e da consultare all’occorrenza. Da Elisabetta I a Rita Levi Montalcini, passando per Martin Luther King e Obama, è una raccolta di celebri orazioni. Ognuna di esse ha scritto una pagina di storia.

Da leggere perché: può essere un mezzo per comprendere ed approfondire, nel bene e nel male, l’immenso valore delle parole.

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