A cosa servono gli #hashtag?

Si narra di un tempo in cui si poteva scrivere senza usare gli hashtag, adesso sembra impossibile ignorarli.

Da quello che si vede in giro, non tutti conoscono la funzione del simbolo #, e molti lo adoperano in modo scorretto sui Social Media. Molti lo utilizzano come se fosse un grassetto, altri come se fossero delle virgolette, per vivacizzare un pensiero. Alcuni ne abusano, pur utilizzandoli nel modo giusto.

Ecco quindi un breve riepilogo per chiarirsi le idee.

Cosa sono?

Prima di tutto, bisogna sapere che sono degli aggregatori tematici. Ti ricordi quando, a scuola, la maestra ti faceva raggruppare gli oggetti in “insiemi”? Per esempio, la frutta (mela, pera, fragola, etc.). Beh, fondamentalmente il concetto è quello!

A cosa servono?

Gli hashtag servono ad inserire un determinato contenuto all’interno di un determinato insieme tematico. Per esempio, quando posti su Instagram un’immagine relativa ad un tuo esperimento culinario, puoi usare #food. Così, chi cercherà #food, potrà trovare anche la tua foto.

Ci sono poi i trend#, che vanno di moda per un determinato giorno o periodo di tempo. Se tutti, sui Social, parlano di #petaloso, allora l’hashtag è virale finché dura l’attenzione degli utenti: da qualche ora a qualche giorno. Tutto dipende dalla partecipazione della rete. E’ molto interessante seguire i trend# se vuoi fare Instant Marketing.

Gli hashtag vanno utilizzati sempre?

No, decisamente. Si usano quando servono. L’importante è non abusarne e #non #eccedere #con #la #quantità, perché  distolgono l’attenzione da ciò che vuoi comunicare effettivamente.

Puoi creare il tuo hashtag personale, dedicato completamente alla tua attività o a qualcosa che ti caratterizza. Però, se lo usi solo tu, serve a poco. Bisogna invogliare le altre persone ad utilizzarlo a loro volta.

Ma questa è un’altra storia, e ne parleremo in un altro momento.

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