Come ho imparato a giocare d’anticipo (ed essere più serena e organizzata)

“Tempo, comunque vadano le cose lui passa”. Ogni volta che sono in ritardo su qualche progetto, mi viene in mente questa canzone della mia adolescenza.

Quando sei un free-lance, la cosa più difficile da gestire è proprio il tempo. Essere il proprio datore di lavoro significa dover far leva su un forte senso del dovere per potersi gestire al meglio. E anche essere organizzati, precisi, efficienti, flessibili ma non troppo. Insomma, essere il proprio capo non è facile per niente.

Io sono una persona un po’ distratta nella vita privata, mentre amo essere accurata sul lavoro. E, per sfidare la mia tendenza naturale, ho trovato una soluzione racchiusa in una sola parola: anticipare.

Anticipare i tempi, ossia lavorare il più possibile sull’onda dell’entusiasmo e non sulla base di un tempo prestabilito. Quando si lavora con piacere, e soprattutto nelle fasi iniziali, si è più veloci e più efficienti, le idee scorrono a fiumi, e si alimentano da sole. Impegnarsi subito permette anche di poter usufruire di un vantaggio:  terminare prima della scadenza. Così da avere la possibilità di ricontrollare con calma e obiettività il lavoro svolto e, magari, aggiungere dei dettagli che erano stati trascurati, esaminare con maggiore accuratezza i particolari, selezionare meglio i contenuti, modificare degli aspetti.

Anticipare le mosse. Con un po’ di esperienza, si può intuire quali potranno essere le fasi più tormentate del lavoro e gli eventuali ostacoli. Fare un’analisi delle possibili difficoltà permette di ponderare per tempo delle soluzioni, e quindi non dover correrei ai ripari quando si è con l’acqua alla gola e i minuti contati.

Anticipare le idee. Chi l’ha detto che una buona idea arriva proprio quando serve? E’ per questo che ho acquistato il Quaderno delle Idee. E’ così che chiamo un quadernino a spirale su cui appunto quello che mi viene in mente, in qualsiasi momento. Perché c’è sempre un giorno in cui un appunto si trasforma in un’idea utile per un progetto. Ed è già pronta ad essere rifinita, limata e pettinata per l’occasione.  Il Quaderno delle Idee è uno strumento utilissimo anche per trovare spunti di scrittura.

Naturalmente queste sono esperienze personali, sistemi che con me funzionano. In un’ottica di miglioramento (e di pensiero laterale), in questo periodo sto leggendo “Il magico potere del riordino” di Marie Kondo. Lei spiega come tenere in ordine la casa. Io spero di trovare degli spunti per tenere in ordine anche la testa.

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