Cinque errori che non devi fare su Facebook

Fin dai tempi in cui i modem erano 56k, girava on line un simpatico decalogo chiamato Netiquette, che definiva le norme di galateo da tenere sulle chat e sui forum. Anche sui Social è importante tenere a mente le buone maniere, non importunare i contatti, rispettare la privacy degli utenti e fare in modo che i contenuti non vengano fraintesi.

Ecco i cinque errori più comuni che non devi fare su Facebook:

  1. Non rispettare il diritto d’autore. Quando pubblichi un contenuto altrui, una foto, un aforisma, non dimenticare mai di menzionare l’autore, che sia famoso o no.

  2. Non rispettare la punteggiatura, la grammatica e l’ortografia. Se scrivi tutto il maiuscolo, STAI URLANDO. Se utilizzi i puntini sospensivi, ricorda che sono solo tre. Controlla eventuali errori di grammatica e di ortografia prima di postare, e, in caso di dubbio, tieni a mente che non c’è niente di male ad affidarti ad un correttore automatico o a un sito specializzato: può essere un modo per evitare figuracce!

  3. Non rispondere ai messaggi e ai commenti. Dare una risposta è, prima di tutto, una forma di rispetto verso chi ti ha contattato. Una frase, o anche solo una faccina, possono essere un modo veloce per comunicare al destinatario che il messaggio è stato letto ed apprezzato.

  4. Non  gestire la privacy. Stai per partire per un bel viaggio, e fai una bella foto dall’aeroporto, senza pensare che questo potrebbe esporti a dei rischi. Non è così raro che qualcuno abbia ricevuto una visita dai ladri proprio mentre era in vacanza, e dopo aver raccontato il viaggio in diretta sui Social. Un po’ di prudenza non guasta: sicuramente, i tuoi amici apprezzeranno le foto delle vacanze anche al tuo ritorno! Lo stesso discorso vale per la privacy altrui: prima di taggare qualcuno su un contenuto, ti accerti sempre di poterlo fare senza violare la sua intimità?

  5. Non verificare le fonti delle notizie. Questo è un terreno impervio: molto spesso, ingenuamente, si contribuisce alla diffusione di informazioni errate, generando disinformazione. Prima di condividere una notizia, verifica le fonti attraverso una ricerca su Google o su un sito specializzato.

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