Il blocco dello scrittore: dal foglio bianco al pensiero creativo

Come superare il blocco dello scrittore?

Nella nostra testa c’è un sabotatore, ognuno di noi ne ha uno. Io lo chiamo il “grillo parlante”. Chi è? E’ quella vocina nel cervello che ti fa bloccare quando sai che devi lavorare con l’inventiva, e ti mette davanti alla “sindrome da foglio bianco”.

Il mio sabotatore, ogni tanto, blocca il pensiero creativo, formulando nella mia testa domande assurde: che scrivo? E poi chi lo legge cosa penserà? A volte mi fa dubitare anche dell’utilizzo di alcune forme verbali semplici, o della validità delle mie convinzioni. Può succedere in qualsiasi momento: davanti ad un’email, a un progetto, un post di Facebook.

Quando arriva, è difficile capire anche se sia nato prima l’uovo o la gallina: è la stanchezza che richiama il sabotatore o è lui che apre le porte allo stress? Ma soprattutto, cosa fare per mandarlo via?

Innanzitutto, la cosa peggiore da fare è farsi prendere dal panico. Non pensare che ormai sei vittima della sindrome del foglio bianco, e che non riuscirai mai più a scrivere neanche il tuo nome! Sicuramente ci sono migliaia di metodi per individuare il sabotatore e per ricacciarlo nella sua tana.

Eccone uno.

Prima di tutto, non allontanarti dal monitor, ma prova a fare qualcosa di rilassante. Ad esempio, che ne dici di leggere qualcosa sul tuo blog preferito, ascoltare musica o riguardare vecchie foto? Ognuno di noi ha un album fotografico che ama rivedere ogni volta che può.

A quel punto sei calmo, ispirato, lontano – con la mente – dalla fonte di stress. Ed è in quel momento che puoi iniziare a scrivere. Prima a casaccio, senza cercare di dare linearità nel pensiero, solo mettendo nero su bianco i punti che ti eri promesso di scrivere nell’email o nel progetto o nel post di Facebook.

Quando hai finito, dedicati ad altro, vai a fare un giro. Quando tornerai, potrai rielaborare con attenzione ciò che hai scritto.