Esperienze, ambizioni, competenze: il curriculum che parla davvero di te

Preparare un curriculum vitae da inviare a un’impresa è sempre una fase delicata. Non è facile riuscire a schematizzare in un paio di pagine esperienze, ambizioni, personalità, talenti e competenze. E poi, non esiste un curriculum che vada bene per tutti i casi: bisogna rimetterci mano di volta in volta, a seconda della situazione, evidenziando le competenze a seconda del destinatario.

Chi si trova tra le mani un curriculum desidera capire in pochi secondi se può essere interessante oppure no. Quindi, è molto importante riuscire a dare una bella impressione da subito.

Per passare il test di prima impressione, è bene tenere presente questi elementi:

 

Scrivi una bella lettera di presentazione

E’ importante partire avendo già un’idea precisa di ciò che puoi fare per quell’impresa. Domandati qual è il percorso che ti ha portato a prendere contatti con quella azienda. Perché vuoi lavorare con loro?

Quali sono le competenze che metti a disposizione?

Perché ti interessa quel ruolo?

Prova a illustrare sinteticamente i motivi per cui invii la candidatura, in modo semplice e diretto.

 

Utilizza un impianto grafico di facile consultazione

Il curriculum non deve essere particolarmente fantasioso, o difficile da interpretare. Sia l’impostazione grafica che il font devono essere facilmente leggibili.

Il classico Curriculum Vitae Europeo, personalizzato secondo le tue necessità, può essere una buona base di partenza.

Metti i grassetti al punto giusto per evidenziare esperienze o competenze coerenti con il ruolo per cui ti proponi. 

Riempi non più di due, tre pagine. Se sono troppe, non vengono lette. In un colloquio conoscitivo ci sarà modo di approfondire i dettagli!

 

Inserisci solo le esperienze e le competenze che riguardano il lavoro per cui ti candidi

Non raccontare nei dettagli ogni esperienza lavorativa solo per fare volume.

Se hai coperto mansioni molto differenti tra loro, scegli di elencare solo quelle che ti sembrano più attinenti con il settore e il ruolo per il quale ti proponi.

Il motivo è semplice: un elaborato schematico e sintetico come un curriculum non è in grado di contestualizzare le circostanze della vita in cui sono avvenute le tue esperienze, e perché hai spaziato su vari lavori e lavoretti prima di candidarti per quella mansione. Se ti proponi come grafico e in passato hai fatto il gelataio, non è importante che lo sappiano. All’azienda non interessano le competenze che hai acquisito in mansioni che c’entrano poco o nulla col lavoro che andrai a svolgere. Inoltre, potresti dare l’impressione di essere una persona poco decisa.

 

Attento ai social! 

Anche se non si dovrebbe fare, può capitare che la persona che sta valutando il curriculum dia anche una sbirciatina sui tuoi profili social. Può farsi un’idea della tua personalità, del modo di relazionarti agli altri e dei tuoi veri interessi.

Per cui, puoi sorprenderli inserendo già nel curriculum i link ai tuoi account Facebook, Twitter, Instagram o LinkedIn.

Se vuoi qualche idea su valorizzare i tuoi account Social in vista della tua entrata nel mondo del lavoro, leggi qui.

 

Sii sincero

Se sul Curriculm scrivi che sai fare qualcosa (e invece non è vero) in fase di colloquio una domanda specifica potrebbe farti cadere in un tranello. Vanificando il percorso fatto fino a quel momento.

Allo stesso modo, sii molto determinato nel descrivere ciò che sai fare e le competenze che desideri approfondire nel tuo percorso lavorativo.

Quando hai finito, edita il testo e rileggilo immaginando che sia di un’altra persona. Che impressione ti fa?

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