Tre idee di Pasqua per ringraziare i clienti

Pasqua, mentre ti giri è arrivata!

Tra meno di un mese saremo alle prese con uova di cioccolata e pulcini di peluche in ogni dove. La Pasqua piace a tutti perché è legata alle atmosfere di primavera e alla voglia di stare all’aria aperta.

Pasqua mette allegria e ha il vantaggio di non essere impegnativa come il Natale.

Perché organizzare qualcosa di speciale per i tuoi clienti? Proprio per invitarli a uscire e a scambiare due chiacchiere, ora che le giornate sono più lunghe.

E poi, è bello ringraziare i tuoi clienti storici, dai, se lo meritano!

Un’apertura straordinaria

Un invito ad un piccolo evento esclusivo, come un aperitivo di primavera, è proprio quello che puoi offrire ai tuoi clienti più affezionati. Puoi invitarli ad un’apertura straordinaria, magari domenicale, per vedere in anteprima le nuove collezioni e stuzzicare qualcosa insieme.

Un suggerimento che posso darti è quello di rendere l’evento davvero esclusivo: non invitare una folla tipo mercatino dell’usato. Se i tuoi clienti più fedeli sono tanti, organizza più aperitivi in diversi giorni! 😉

E se regalassi un’esperienza?

Ok, di gadget siamo pieni. Ne abbiamo tanti, di ogni dimensione, colore e utilizzo. Certe volte sono come le bomboniere: i portachiavi e i calendari ci riempiono il cassetto.

E allora perché non organizzare qualcosa di veramente originale e memorabile? Approfitta del bel tempo per organizzare una bella esperienza da fare insieme, come una passeggiata di gruppo in bicicletta o una visita guidata in qualche luogo storico della tua città.

Estendi l’invito per far sì che ogni cliente venga accompagnato da un amico. Sarà l’occasione per te di conoscere (e farti conoscere) da persone nuove!

Come il gadget, che ha lo scopo di farti ricordare, così un’esperienza all’aria aperta è un modo per essere ricordati (e per far parlare di te!)

Il consiglio che posso darti è quello di comunicare in modo chiaro ai partecipanti come taggare le immagini dell’esperienza sui social!

Sconta e raddoppia!

Una delle strategie più interessanti che puoi mettere in campo è quella di coinvolgere i tuoi clienti nella creazione di contenuti originali sui social.

La vera pubblicità è quella che fanno le persone spontaneamente quando pubblicano un post con il tuo tag o quando parlano agli amici della tua attività.

Ok, l’evento non fa per te, vuoi rimanere sul classico. E allora fai stampare dei simpatici buoni sconto da spendere nel tuo negozio. Invita i tuoi clienti a postare sui loro account social un contenuto originale sui tuoi prodotti con un hashtag dedicato: se lo faranno, il buono sconto raddoppierà!

Siamo a caccia di esperienze

Esperienza: è una parola bellissima, e che, negli ultimi anni, ha assunto anche sfaccettature diverse. E’ un’esperienza la navigazione on line, un’emozione, imparare qualcosa, un nuovo modo di vivere, di vendere, di fruire di un prodotto. Esperienza è uscire dalla tua zona di comfort.

E poi c’è il turismo esperienziale, che è un modo diverso di approcciarsi al viaggio. Non più come una pausa di relax dal lavoro, ma sperimentare luoghi, attività e persone in modo unico, irripetibile e non standardizzato. Il turista esperienziale è attratto dai luoghi meno conosciuti dalle masse. Cerca emozioni e possibilità di imparare qualcosa di nuovo, interagire con gli abitanti, sperimentare attività memorabili, desidera avvicinarsi il più possibile alla tradizione del Paese che lo ospita.

“Dove vuoi andare?” VS “Cosa vuoi fare?”

AirBnb, nato per aprire le case private e condividere spazi e culture, negli ultimi anni ha inaugurato una nuova sezione denominata proprio Experience.
Sul portale è possibile trovare i luoghi più ameni in cui dormire, come case sull’albero, baite con soffitti di cristallo per edere le stelle, fusoliere di vecchi aeroplani. E anche attività, tour o eventi stimolanti e particolari: dai corsi di cucina tradizionale agli shooting per Instagram.

Anche in questo caso è possibile trovare situazioni molto stravaganti. Mi ha colpito moltissimo, ad esempio, un annuncio sulla possibilità di portare a spasso un cagnolino per Tokio. Cioè, gente che paga per portare in giro il cagnolino di un altro. Prima sono rimasta basita, poi ho pensato “e perché no?”.

Ho provato in prima persona AirBnB Experience, proponendo io stessa un’esperienza, qualche mese fa. All’annuncio hanno aderito diverse tipologie di persone: ricordo con piacere una famiglia finlandese con la quale c’è stato uno scambio culturale particolarmente vivace, cercando di individuare, durante l’attività, i punti di contatto tra le nostre diverse culture.

L’esperienza è unica

Se lavori in campo ricettivo, il turismo esperienziale è qualcosa di cui devi tenere conto. Ad oggi, non basta più mantenere alti gli standard di qualità delle camere. Un frigobar fornito non è più importante della possibilità di forgiare negli ospiti un ricordo indimenticabile. Ne abbiamo parlato anche qui.

Anzi, a volte, il valore dell’esperienza è dato da altri fattori. Ciò che è importante tenere presente è che le esperienze non possono essere impacchettate e standardizzate. Bisogna far sì che siano create e vissute in modo memorabile e personalizzato.
Il turismo esperienziale è trasversale e non è legato al prezzo, quanto all’unicità dell’attività.

Ti lascio, in questo articolo, con un invito: dai un’occhiata al sito di Hans Brinker, ad Amsterdam. Si fregia di essere il peggior albergo del mondo. Perché anche questa può essere un’esperienza indimenticabile! 😉

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