Un anno di post: di cosa abbiamo parlato nel 2018

E’ passato un altro anno e, come sempre, ecco il resoconto di quest’anno di post e di articoli. Nel 2018, i post sono ruotati intorno a tre tematiche particolari:

  • La possibilità di creare  o migliorare la tua immagine per costruirti una reputazione on line
  • Un utilizzo consapevole e smart dei social media e delle relazioni con gli altri utenti
  • Le esperienze per migliorare la creatività e sviluppare l’intelligenza emotiva.

Qui un riassunto degli articoli e dei temi che hanno appassionato di più i lettori del Social Blog:

 

A proposito di Personal Branding

Quest’anno, molti dei post hanno avuto come tema centrale gli strumenti e le strategie per migliorare la tua reputazione on line grazie all’aiuto di social, blog e relazioni digitali. La maggior parte degli articoli, infatti, avevano l’obiettivo di offrire un’immagine della tua professionalità più veritiera possibile, attraverso uno stile unico e originale. Anche il modo in cui posti può dire qualcosa della tua personalità!

Questo perché, volente o nolente, ciò che pubblichi on line in qualche modo influisce sull’idea che le persone si fanno di te, anche professionalmente. A partire da quando cerchi lavoro: che sia lecito o no, oggi le aziende possono fare ricerche on line su di te ancora prima di contattarti per un colloquio di lavoro. E, attraverso Google, farsi un’idea di chi sei e di come ti approcci al settore. La tua immagine si costruisce anche attraverso la scelta (o no) di pubblicare i gattini pucciosi. E’ quindi importante capire come creare post efficaci per argomentare la tua professionalità e le tue competenze, come in questo post qui.

La comunicazione e la cura dell’immagine passa anche attraverso le email. Anche perché, spesso, il primo contatto col cliente non avviene in modo diretto e potresti trovarti addirittura a gestire una trattativa per email con  qualcuno di cui non conosci neanche il viso.

Al contrario, ci sono quelle volte in cui la strategia più efficace può essere quella di guardarsi occhi negli occhi. Come nel caso di una presentazione o una riunione in cui devi parlare davanti a tutti, magari in lingua straniera. Ne abbiamo parlato qui.

 

Quali sono le tue abitudini digitali?

Un altro aspetto che questo anno ha caratterizzato Il Social Blog sono stati gli articoli dedicati all’essere nativi digitali, genitori smart o comunque alla nostra relazione privata e personale con i social media ed Internet. Al modo in cui possono darci fastidio un po’ di cose sui social come nella vita privata. Facendo uscire, a volte, l’hater che non vorremmo essere.

Tutti questi articoli hanno portato poi alla nascita di un libro, Internet è come la cioccolata, una sorta di racconto e di riflessione delle nostre abitudini digitali, del perché amiamo i selfie o come mai trascorriamo on line il 40% delle nostre giornate. E’ un libro per tutti, dagli addetti ai lavori che hanno voglia di confrontarsi su questo punto di vista, e per chi, invece, Internet lo utilizza per piacere o per abitudine. Farsi delle domande aiuta a migliorare il rapporto con lo smartphone, senza farsi sopraffare dal mondo virtuale.

 

Di creatività, intelligenza emotiva e altre esperienze

Il terzo argomento del 2018 è stato la creatività. Come fare a migliorarla, a incentivarla, a fare sì che lavori al servizio della strategia e non viceversa, iniziando ad essere consapevole della tua Intelligenza Emotiva. E la creatività si nutre di viaggi, perché uscendo dall’ordinario è più facile venire a contatto con suggestioni o azioni che possono stimolare la fantasia, l’estro e il divertimento.

Ancora, è importante che la creatività si nutra anche di esperienze nuove, che possono permetterti di cambiare la tua prospettiva ed offrirti un nuovo modo di leggere la realtà. E’ un modo di allenarsi a portare attenzione verso i particolari. A volte, ci soffermiamo sempre troppo sull’insieme, sul quadro generale. Capire l’importanza del dettaglio è un esercizio che aiuta anche nelle relazioni interpersonali, nei processi decisionali e nel lavoro, qualunque esso sia.

 

E tu, cosa pensi di questo piano editoriale? Ti piace o vorresti cambiarlo? 

Coltivare l’intelligenza emotiva in piccoli passi

La scorsa settimana, nell’ambito di un percorso di formazione, ho avuto l’occasione di visitare una scuola che mi ha lasciato una bellissima sensazione. Si trattava di un liceo di recente realizzazione, e ho apprezzato con piacere alcuni aspetti che mi hanno fatto riflettere sul ruolo della scuola nella società. La scuola  sta alla società come la cera sta alla candela.

Ciò che mi ha colpito maggiormente di questo istituto è stata l’attenzione riservata alla cura e allo sviluppo dell’Intelligenza Emotiva degli studenti, attraverso delle attività didattiche integrative che mettevano in risalto empatia, creatività e valori.

Ecco perché mi ha ispirato un articolo dedicato all’Intelligenza Emotiva, facoltà che ognuno di noi dovrebbe coltivare nel lavoro e nella vita privata per sviluppare attitudini positive nelle relazioni e nella creatività. Relazionarsi in modo propositivo ed empatico significa valorizzare se stessi e gli altri, accrescere le doti comunicative e ridurre le tensioni.

E’ la base del Team Building, ma non bisogna necessariamente essere una squadra per cominciare. Prestando più attenzione a cose che fai ogni giorno, puoi migliorare il tuo modo di vivere e di relazionarti agli altri.

Essere più sereno e in equilibrio con te stesso, comunicare in modo chiaro e deciso, immedesimarti nell’altro, sono azioni e reazioni che innescano meccanismi positivi e creano ponti. Sono la chiara lettura di autostima e di benessere personale, perché chi è frustrato o arrabbiato tende a sminuire o ad aggredire.

Guarda qui!

 

Parti dall’Ascolto Attivo

L’ascolto attivo è una delle cose più difficili da fare. Ascoltare l’altro non significa sentire cosa ha da dirti, ma cercare di immedesimarti nelle sue emozioni e sensazioni nel momento in cui ti parla. Anche la posizione fisica che assumi durante la conversazione ha la sua importanza. Aprirti completamente all’altro, anche attraverso una postura accogliente e disponibile,  seguendo i suoi gesti, ti permette di sentirti più vicino e connesso.

 

Ti piace fare cose nuove?

Ne abbiamo parlato anche in un articolo dedicato alla zona di comfort. Essere propositivi ed attivi apre a nuove possibilità e a nuovi confronti.

Non pensare a cose enormi: non è detto che devi fare un viaggio o cambiare sport per portare una ventata di novità nella tua vita. Anche azioni quasi impercettibili, come cambiare bar in cui fai colazione o andare a lavoro a piedi anziché in auto, ti permette di fare nuove esperienze ogni giorno e di scoprire punti di vista diversi. E’ un allenamento a non aver paura verso le novità e stimola la creatività e la fantasia.

 

Leggere le emozioni, riflettere su ciò che succede

Leggere e scrivere. Anche questo è un dettaglio approfondito in più occasioni. Leggere permette di immedesimarsi nei protagonisti delle storie e sviluppa l’empatia. Aiuta a sentire con il cuore ciò che provano gli altri, come i personaggi di un libro, ed è un allenamento che si riflette nella vita reale quando hai a che fare con gli altri.

Scrivere è l’altra faccia dello specchio. Scrivere una storia, un diario o delle lettere personali, ti mette in contatto con la parte più intima di te stesso. Ti permette di analizzare, capire e portare fuori le emozioni. E aiuta a razionalizzare e riflettere con più chiarezza. Inoltre, scrivere è un modo per stimolare la capacità di comunicazione, uscendo dalla solita progressione di chat, email e post che rappresentano il perimetro quotidiano della scrittura e delle relazioni.

 

Ridere è sinonimo di intelligenza

Che sia vera o falsa, all’organismo non importa. Percepisce la risata come un effetto positivo. Per cui, ridere di più significa portare in circolo ormoni di benessere e sciogliere le tensioni. Inoltre, la risata ha la capacità di unire le persone, favorendo la condivisione e la complicità. Anche nelle situazioni di ostilità.

Uscire dalle quattro mura per vedere come vanno le cose fuori

Se ne dicono molte sulla “zona di comfort“. Io me la sono sempre immaginata come quel divano sformato e morbido su cui puoi sonnecchiare, guardare la tv e mangiare cibi unti  senza dover dare conto a nessuno e senza sentirti in colpa. E si sa, nella vita tutti abbiamo bisogno di un divano così.

Certo, non per passarci le giornate.

 

Nelle piccole attività la zona di comfort può essere paura di sbagliare

Succede che, quando lavori da tanto tempo nella stessa attività, ti trovi ad affrontare le stesse situazioni e le stesse problematiche. Dalla mattina alla sera. Hai a che fare con persone, esigenze, richieste, protocolli, pensieri identici o similari. Ogni giorno, per mesi e per anni.

Senza mai mettere il naso al di fuori del tuo ufficio o della tua attività, compi sempre gli stessi passi: quel problema si risolve in quel modo perché una volta quella strategia ha avuto successo e quindi non si cambia. Oppure, i clienti sono abituati a quel tipo di servizio e non si fa altrimenti, per timore che possano andare altrove o che non piaccia una novità. O non cerchi di cambiare, perché così ti hanno insegnato a fare.

La zona di comfort si manifesta anche come il timore di confrontarsi con chi fa il tuo stesso mestiere, perché parlare con i concorrenti può essere frustrante o controproducente. 

Un’occasione di confronto su tematiche comuni e opportunità di crescita, non la percepisci come un’opportunità per scoprire qualcosa di nuovo per il tuo settore, ma come un rischio. Di svelare “segreti”. O di scoprire che il tuo concorrente riesce a cavarsela meglio di te in alcuni ambiti.

Però, il vero rischio della zona di comfort, o timore di provare nuove strade, è quello di non crescere e non provare a migliorarti. Se non ti prendi mai il rischio di confrontarti o cambiare, continui a lavorare senza sviluppare nuove strategie e nuove prospettive.

E’ come fare una corsa podistica ad occhi chiusi, senza sapere cosa stanno facendo i tuoi concorrenti e dov’è il traguardo.

 

Apri la porta ed esci a fare due passi

A volte, il lavoro prende davvero tutte le ore della giornata, e ci sono poche occasioni di mettere il naso fuori.  Però, alla lunga, è come vivere in una stanza con le finestre chiuse: non circola più aria, non circolano più idee nuove. 

Cerca il confronto e parla con chi fa il tuo stesso lavoro. Rimetti in circolo le idee, la mente, prova nuove strategie. Insomma, alzati da quel divano e prova anche a sbagliare.

In ogni caso, metterai di nuovo in circolo l’adrenalina, il pensiero, il ragionamento e avrai l’occasione di scoprire che, forse, ci sono più soluzioni per arrivare allo stesso obiettivo. Cerca il confronto, nuovi spunti, nuove avventure e nuovi punti di vista.

Ti sembrerà di essere più creativo, e di avere più energia e più idee. Ed è proprio così.

Sette idee regalo da mettere nella lista di Babbo Natale

Quando c’è da fare shopping o comprare regali, mi sento come a casa. Perché mi piace scovare idee particolari e, soprattutto in vista del Natale, adoro andare alla ricerca di regali originali. Dopo i libri, ho deciso di condividere qui gli oggetti che ho trovato e che mi sono sembrati ironici o particolari. Sicuramente adatti a persone creative.

  1. Un quaderno delle idee. Abbiamo parlato qui dell’importanza di averne sempre uno in borsa: dovesse mai arrivare un’idea all’improvviso, che si fa? Si scrive immediatamente sul notebook! E io trovo che i quaderni di Mr Wonderful siano davvero capaci di farti venire idee a non finire, e la voglia di scrivere e scrivere!idea, regalo, notebook, mr wonderful, creatività
  2. Un planner da scrivania. Tricoastal Design ne fa di bellissimi: oltre al diario settimanale, dentro ci sono post-it e cartoncini. E quando è chiuso, non è più grande di un’agenda. Il mio preferito è questo. 
  3. Un contenitore a forma di Lego. Per decorare un ufficio e tenere sempre in ordine gli oggetti, Room Copenhagen ha creato queste originali scatole, impilabili e colorate, proprio come i mattoncini Lego. Un regalo adatto anche a chi ha bambini! idea, regalo, notebook, lego, creatività
  4. Gli auricolari divertenti. Ce ne sono di vari tipi: a forma di donuts, di fenicottero, di pinguino o anche ispirati a Star Wars. Insomma, un regalo davvero ironico per persone originali! 15219396_633742113475970_8358481582979214653_n
  5. Un planisfero di grafite. Luckies, lo stesso gruppo di designer londinesi della scratch map, ha creato questa mappa da parete sulla quale si può scrivere col gesso. Un regalo ideale per i viaggiatori: per ricordare i viaggi passati e prendere appunti su quelli futuri!idea, regalo, notebook, luckies creatività
  6. Lo scaldatazza usb. Non è proprio una novità, ma è un regalo davvero buffo: lo scaldatazza da collegare al computer. Questa versione ricorda i biscotti Oreo. Il creativo che deve far tardi la notte per rispettare le consegne avrà sempre il caffè caldo accanto! 😉scalda-tazza-usb-hot-cookie-d39
  7. Infusore da té in oro. Se parliamo veramente di regali stravaganti, sicuramente questo è il più particolare. A proporlo è Tea Forté, coloro che hanno reinventato in chiave moderna la cerimonia del té. E il prezzo non è neanche così proibitivo come si potrebbe pensare! 20649_1