Cinque motivi per aprire un blog (o forse no!)

Stiamo lavorando in questo periodo al nuovo corso di Blogging. 

Moltissimi sono affascinati dall’idea di aprire un Blog, ma allo stesso tempo hanno delle comprensibili titubanze in merito.

Un successo di un Blog è determinato da vari fattori, alcuni prevedibili, altri no. E, prima di tutto, bisogna avere un obiettivo chiaro.

Con questo articolo elenco cinque cose che ho capito facendo blogging. E che, a seconda del punto di vista, ti faranno desistere o cominciare questa bella avventura!

 

Un blog è una roba seria

Scherzando, dico spesso che un Blog è quasi come un matrimonio. E’ un impegno – non dico per la vita – ma di sicuro a lungo termine. Certo, ci può stare che, a un certo punto, ti  scocci e vai via. Però, come un matrimonio, deve perlomeno partire con tutti i buoni propositi del caso, cercare di durare e renderti felice il più a lungo possibile. 😉

 

Un blog è ispirazione, passione e voglia di dire la tua

Il fine di un Blog è quello di raccontarti e offrire il tuo punto di vista. E’ qualcosa di più soggettivo e intimo di un account Social. E’ mettere a disposizione degli altri il tuo pensiero, la tua competenza e le tue esperienze. Non ci sono mai troppi blog perché non ci sono mai troppe storie, idee e punti di vista. 

Bloggare è qualcosa che ti offre davvero molte soddisfazioni, perché ti permette di creare un circolo di fiducia molto più ampio della cerchia di amici di Facebook.

E se pensi che sia già stato scritto tutto e il contrario di tutto, ti sbagli: finchè non hai il tuo Blog, manca la tua versione!

 

Un blog è un modo per rafforzare le relazioni e crearne di nuove

Quante volte consultiamo un Blog? Probabilmente, oltre la metà delle tue ricerche su Google conducono ad un Blog, anche se non ne sei sempre completamente consapevole. Quando digiti su un motore di ricerca “come fare a…”, è quasi sempre un blogger ad aver realizzato quella risposta proprio per chi, come te, ha bisogno di maggiori informazioni su quell’argomento.

Questo significa che, anche per una piccola impresa, può essere un mezzo per farsi conoscere, riscattare fiducia e far crescere la reputazione. 

Il successo di un Blog si misura anche in base a ciò che proponi e ai tuoi obiettivi. Può essere motivazione, intrattenimento, un modo per mettere in luce le tue competenze. A seconda del tuo obiettivo, puoi trovare soddisfazione in un pubblico più o meno grande, diventando un punto di riferimento per i tuoi lettori.

 

Un blog richiede aggiornamento costante

Un Blog ti permette di approfondire sempre nuovi aspetti dell’argomento di cui tratti, perché devi trovare sempre nuovi spunti per articoli, perché ti confronti con i tuoi lettori, perché vuoi sapere e condividere. E’ uno stimolo a fare e darsi da fare.

E perché quando ci prendi gusto vuoi farlo sempre di più!

 

Un blog è un investimento

Quando apri un Blog investi il tuo tempo, le tue competenze, le tue conoscenze e perché no, anche qualche soldino. E vorresti vedere un ritorno prima possibile.

Ma prova a vederlo anche da un’altra prospettiva: qualcosa che fai per te stesso. E’ mettere veramente alla prova la tua visione, la tua idea, la tua competenza. E poi, è condivisione e fonte di ispirazione per gli altri.

Come diceva Salinger, “un giorno, se tu avrai qualcosa da dare, altri impareranno da te. E’ una bella intesa di reciprocità. E non è istruzione. E’ storia. E’ poesia.

 

Di bilanci di fine anno, cose da lasciare e cose da tenere

Siamo arrivati alla fine di questo 2017 e, come capita sempre in questo periodo, è tempo di bilanci. Anche per Il Social Blog.

E, tra mille peripezie e novità, il bilancio è positivo: è stato un anno davvero intenso.

In questo anno, il numero di corsi su Social Media e Comunicazione sono cresciuti di numero, varietà e competenze. Ci hanno anche fatto viaggiare, sia in macchina che in treno, e dato l’occasione di conoscere e confrontarci con tante persone, professionalità e personalità. Tutte belle storie da raccontare.

Stiamo anche progettando nuovi corsi e nuove occasioni di confronto. Tra tutti, un corso dedicato ai Blog che partirà presto: lo stiamo pensando come una sorta di salotto creativo sul mondo dei blog e della scrittura creativa. Presto vi daremo i dettagli.

In questo anno abbiamo collaborato con piccole imprese e grandi sogni da raccontareche costituiscono una preziosa rete. Quando si entra nella nostra, cerchiamo di annodare insieme i fili e lasciare che, quando possibile, nascano delle collaborazioni anche tra i vari progetti che raccontiamo. Insieme si cresce, e sappiamo che ognuno può avere qualcosa da offrire e da prendere.

Sicuramente la strada è ancora lunga, e sono tanti i tasselli che devono ancora andare a posto. E tante cose devono crescere e maturare. Siamo un po’ abituati alla velocità del web, che ci fa desiderare tutto e subito. Ma non si arriva ad un traguardo senza una strategia (e non è neanche detto che la prima sia quella giusta!). Per ogni obiettivo ci vuole tempo, lavoro e costanza. Però, quello che non ci manca è la fiducia nel nostro progetto e la voglia di darci da fare, con sempre maggiore passione ed impegno.

Allo stesso tempo, durante questo anno, il blog ha più che raddoppiato le visite e il numero di lettori. E questo è un motivo di vera soddisfazione: pubblichiamo un po’ meno, ma cerchiamo di dare di più, con spunti di riflessione, idee e strumenti.

Nel 2017, sul Social Blog sono stati pubblicati  48 articoli, e vi sono piaciuti di più questi:

I viaggi, oggi, iniziano su Instagram: sette profili per trovare ispirazioni

Sfatiamo un tabù: tre aspetti lavorativi che migliorano con la maternità

Comunicare un evento online e offline: 10 punti per definire una strategia

Cinque cose che devi sapere su Facebook

Storytelling: quando la storia la fa il cattivo

E adesso, è arrivato il momento di farci gli auguri di Natale e di buon Anno.  E vi auguriamo con tutto il cuore che siano sereni e speciali. Per tutti voi che ci date fiducia, ci leggete e ci seguite. E per i vostri progetti.

Sei idee regalo per le tue amiche Instagramers

Si avvicina il Natale e questo è l’articolo più divertente da scrivere. Lo ammetto, ho impiegato più tempo del solito a buttarlo giù. Perché tutte le volte che iniziavo la ricerca, poi finivo con i prodotti nel carrello!

Quest’anno la selezione dei regali di Natale consigliati dal Social Blog è dedicata ad Instagram. Perché è il Social Media che più mi sta coinvolgendo in questo periodo, con la sua atmosfera gentile. E perché è colorato, divertente, leggero. Proprio come i regali di Natale!

Andiamo quindi a vedere quali regali possono essere adatti ad una Instagram Addicted, con budget per tutte le tasche.

Fujifilm Instax Mini

Questa selezione di regali poteva iniziare solo così, con la macchina fotografica dedicata proprio ad Instagram. Dal design ai colori, fino al suo utilizzo, è la fotocamera perfetta per chi ama il Social delle immagini. Così non potrà più dire: ho mille fotografie, ma non ne ho stampata neanche una! 😉 Ce ne sono di tanti colori e per diversi budget (su Amazon partono dai 60 Euro), ma quella più carina è in versione vintage

instax regali natale ilsocialblog

 

Asciugasmalto Little Panda

In realtà, sul sito di Legami Milano c’è proprio l’imbarazzo della scelta: dalle matite riciclate ai taccuini, tutti gli oggetti hanno una forte personalità. Ma questo asciugasmalto è l’ideale per immortalare anche il backstage del più recente #nailart. E costa meno di 10 Euro!legami regali natale ilsocialblog

Light Box

Non c’è Instagramer senza una scatola luminosa, grazie alla quale lanciare messaggi motivazionali. Ed ecco quella di Maison Du Monde, divertentissima e con luce al led. Costa € 29,99.

Mug da viaggio in bambù

Bella per andare in giro o da tenere sulla scrivania, è Ecoffee Cup. Un tazza in bambù, eco-friendly, dal design divertente e colorato. Ci sono così tanti modelli che troverai sicuramente quella con lo stile e i colori più giusti. Costa circa 8 Dollari e si trova facilmente anche su e-shop italiani.

 

Christmas Tea Gift Box

Anche il momento del té diventa un’esperienza da condividere con i follower. Questa è una confezione regalo dedicata proprio al Natale, che racchiude tre delle 150 infusioni proposte da La Via del Té. Puoi trovarle in una delle storiche sale da té omonime a Firenze ed anche sul loro e-shop. Il costo della scatola rossa con le tre latte di miscele natalizie è € 33,90.

Clutch Puntosinergico

Colori vivaci e fantasie divertenti da sfoggiare tra #outfit e #fashion. Sono le borse e gli zaini di Puntosinergico. Dall’idea fino alla realizzazione, tutto è pensato e creato dalla mente e le mani di Manuela e Roberta. Del loro progetto ti parlerò di più in futuro. Per il momento, puoi già innamorarti di una delle loro creazioni. Di sicuro, non ce ne sarà una identica in giro, sui social o in strada. Il costo delle loro realizzazioni parte dai 40 Euro.

Riscoprire il mondo dei blog con occhi diversi

Eleonora è una studentessa del corso di Comunicazione e Marketing dell’istituto di formazione Iris Campus. Ci siamo conosciute in aula, dove ho tenuto delle lezioni di comunicazione digitale. Negli ultimi due mesi, Eleonora ha voluto approfondire il mondo della comunicazione digitale entrando dalla porta del Social Blog. Ne è nato un bel confronto su piani editoriali, ricerche e “compiti” sulle strategie di comunicazione. 

Da questa esperienza, per lei, è venuto fuori un nuovo modo di vedere i blog. Queste considerazioni le ha scritte una sera, di getto, dopo una giornata passata su internet. E le ho proposto di pubblicarlo, perché offrono un punto di vista  interessante per tutti quelli che “vorrei, ma non posto”. 


Dopo anni di dubbi e ripensamenti è arrivato il mio momento.
È arrivato in modo inaspettato, facendo i compiti. Sì, i compiti!
A 28 anni sono di nuovo tra i banchi di scuola.
E quando sei vicina alla soglia dei 30 non puoi non fare i compiti, che figura ci faresti con la tua docente?

La mia, Annalisa, mi ha chiesto di leggere alcuni blog, analizzandone i punti di forza, le aree di miglioramento e segnalando articoli da cui, secondo me, si potesse trarre ispirazione.

Devo dire che l’ispirazione è arrivata, eccome!

Tutti i blog che ho visitato hanno in comune un articolo nel quale si parla di una verità così semplice, così ovvia, ma sulla quale non mi ero mai veramente soffermata a riflettere: se desideri aprire un blog dovresti smetterla di pensare che tu non sia degno di farlo, solo perché non stai per rivelare i segreti di Fatima.

Chi legge i blog non si aspetta di scoprire il senso della vita.
Oggi finalmente l’ho capito, una volta per tutte.

Effettivamente i blogger hanno ragione:

  • Viviamo in un’epoca in cui possiamo dire che esiste già tutto. E che si è parlato e si parla già di tutto.
  • E’ difficile essere i primi a parlare di qualcosa.
  • E’ praticamente impossibile essere gli unici a parlare di qualcosa.
  • Viviamo nell’era della rielaborazione, prima ancora che in quella dell’innovazione.
  • Altra sacrosanta verità è che dovresti scrivere di ciò che ami e conosci.
    Anche se ti sembra di essere la persona più banale del mondo, perché invece di parlare di astrofisica nucleare ti interessi di viaggi, sport o cucina, quello che conta davvero è che tu sia consapevole di quello che scrivi nel tuo blog e, soprattutto, che tu sia il primo ad esserne veramente appassionato!
  • Non tutti cercano il Sacro Graal. Anche il semplice leggere, può essere un modo per conoscere un punto di vista differente. E una grande fonte di arricchimento per il lettore.

E di sicuro l’arricchimento c’è per te che scrivi. Perchè scrivere è terapeutico. È fare ordine sulla scrivania della mente.
E diciamo che, oggi, ho iniziato, finalmente, a mettere in ordine la mia.

(Eleonora Liuzzi)

 

Il ritorno dalle vacanze e la “voglia di lavorare”

Questa settimana, molti sono rientrati a lavoro dopo le ferie. E’ dura riprendere, soprattutto i primi giorni. Quando  le giornate sono ancora belle, ti rimane addosso quell’indolenza vacanziera. I ritmi sono ancora un ibrido: a metà strada tra quelli rilassati delle ferie e quelli più scanditi del lavoro. E diciamocelo. Tornare a lavoro in queste condizioni può essere un po’ così: la fase “voglia di lavorar saltami addosso”.

A maggior ragione, se lavori da casa. E quindi, non puoi avvalerti dell’energia e la dinamicità degli altri colleghi per riprendere quota.

 

L’ordine aiuta a concentrarsi

Prima di cominciare a lavorare, metti tutto in ordine. Sulla scrivania, e intorno a te. Perché un piano di lavoro pieno di fogli e progetti, dove non sai neppure dove poggiare la penna, può far passare la voglia di cominciare. Invece, mettere ordine tra gli appunti che hai lasciato qualche settimana fa, può essere un modo per far tornare l’attenzione e l’ispirazione. E può aiutarti a stilare una to-do list, stabilendo delle priorità, impegni e appuntamenti.

 

Circondati di cose belle

E anche un’altra cosa: circondati di cose belle e colorateAnche cambiare la cancelleria (o stationery, come si dice ora) è un bel sistema per far tornare l’allegria. Ti ricordi quando, i primi giorni di scuola, ci consolavamo acquistando diari e quaderni coloratissimi e gomme profumate?

Matite, penne, pennarelli e post-it colorati e di design possono dare una vera svolta al primo giorno di lavoro, e una sferzata di energia alla scrivania! Ed è facile trovare bellissimi quaderni, blocchi e penne coloratissime praticamente ovunque: da Tiger, Mr Wonderful, Etsy e persino da Ikea. Per rinnovare la scrivania, colorare la bacheca e ritrovare la voglia di scrivere e pianificare.

E infine, programma qualcosa di bello per te: ciò che vorresti fare da tempo, ma hai sempre detto “lo faccio dopo!”

Ufficio in casa: organizzare l’agenda in modo da non perdere tempo

Quando ho cominciato a lavorare da casa, la difficoltà più grande è stata quella di imparare a gestire il lavoro autonomamente. All’inizio, facevo un po’ di confusione tra la vita lavorativa e quella privata. Poi, ho pensato che avrei dovuto comportarmi come se, ogni giorno, dovessi raggiungere un ufficio in centro. A non sedermi alla scrivania in ogni momento libero. A fare il bucato fuori dall’orario di lavoro. E a organizzare gli spazi in modo da dividere le due vite. Un altro aspetto a cui ho dovuto far fronte è stata l’organizzazione vera e propria della settimana lavorativa.

Stare ore e ore chiusi in casa, davanti ad un pc, può avere degli aspetti negativi. Soprattutto per chi viene dall’esperienza di studio o spazio condiviso (dove ci si confronta anche sulla quantità di zucchero da mettere nel caffè), trovarsi improvvisamente soli davanti a un’agenda può essere un po’ strano.

All’inizio puoi essere molto affascinato dai vantaggi. Perché sei più concentrato ed efficiente e magari scopri che hai bisogno anche di meno tempo per riuscire a portare a termine le cose da fare. Ma potrebbe anche succedere il contrario. E cioé che, visto che lavori da casa, tendi a prendertela comoda. Concedendoti distrazioni come una telefonata, uno spuntino, una ricerca su internet o comunque cose che c’entrano poco o nulla con il lavoro. 

Inoltre, c’è un altro aspetto da considerare. Se sei in casa, i clienti come ti trovano? Su internet, certo. Ma l’empatia che si sviluppa attraverso i rapporti umani è sicuramente un modo più semplice per stabilire relazioni, per far parlare di te e per iniziare una collaborazione.

Può nascere quindi l’esigenza di dover compensare le ore di lavoro al pc con altrettante ore di pubbliche relazioni. Alcune ore a settimana, da inserire proprio in agenda, da dedicare interamente a incontrare persone, confrontarti, cercare ispirazioni, essere “in strada”. Tra la gente.

Per conoscere, ascoltare e intuire di cosa hanno bisogno e come puoi essere utile per loro. A volte, lo spunto per un nuovo articolo del blog, un contenuto di un post, una nuova strategia o un nuovo progetto arrivano proprio in modo indiretto, in queste occasioni spontanee. Da un caffè al bar, da un incontro con un collega o da una chiacchierata con un cliente.

Lavorare da casa non significa isolarsi o concedersi troppe libertà, ma ottimizzare risorse, competenze e tempo nel modo più congeniale ad un’attività free lance.

Basta darti delle regole, così come faresti se si avessi uno studio in centro, e trovare dei compromessi col tuo capo. Cioé te stesso. Il capo più esigente che tu possa avere. 😉

Raccontare un evento con un comunicato stampa

L’estate è il periodo in cui si concentrano moltissimi eventi, sia pubblici che privati. Il bel tempo, le ferie e la maggiore disponibilità delle persone a muoversi sono tutti fattori che fanno venir voglia di organizzare delle manifestazioni.

Una volta che è tutto pronto, bisogna comunicare e pubblicizzare l’evento. I social, in questo senso, aiutano moltissimo. E ne avevamo già parlato qui.

Ma anche il buon vecchio comunicato stampa può venire incontro alle tue esigenze.

Prima di cominciare a scrivere il comunicato, però, devi capire se e come l’evento è “notiziabile“. E fare una ricerca per individuare dei media interessati a quel genere di informazioni. Bisogna creare, quindi, una mailing list: un elenco di indirizzi e-mail di giornali, testate on lineblog potenzialmente interessati al tuo evento.

Il comunicato stampa va scritto con cura, mettendo immediatamente in primo piano le notizie più importanti: che tipo di evento è, chi lo organizza, quando e dove si terrà. Nei paragrafi successivi puoi lasciarti andare ai dettagli. Puoi descrivere il progetto, il programma, gli eventuali ospiti o le attività che si faranno. Insomma, devi darti da fare affinché al lettore venga voglia di partecipare. Nell’ultimo paragrafo non dimenticare di inserire eventuali partner, patrocini o main-sponsor che stanno collaborando alla buona riuscita della manifestazione. E tutti i contatti e le informazioni utili per il pubblico, come un sito, un indirizzo o un numero a cui rivolgersi per saperne di più. 

Prima di inviare il comunicato stampa, scrivi una lettera di accompagnamento. Descrivi l’evento in modo molto sintetico. Poni l’accento sui particolari che, secondo te, possono destare interesse nel destinatario.

Naturalmente, la tua è solo una gentile richiesta. Sarà poi l’editore ad avere l’ultima parola e decidere se pubblicare la tua notizia.

Fatto tutto questo, non ti resta che inviare il comunicato stampa e attendere. Se avrai scelto con cura i destinatari e descritto bene l’evento, vedrai che la notizia si diffonderà molto velocemente!

Quattro cose (divertenti) da fare in vacanza per migliorare la creatività

In estate ci si riposa, si viaggia, si rilassa la mente. L’estate è il momento giusto per ricaricarsi e fare il pieno di creatività, sfruttando la tranquillità, l’energia e gli stimoli della stagione.

Quindi, ecco quattro cose che puoi fare in vacanza per migliorare la tua creatività. Posso dire di averle testate personalmente, e che a me hanno fatto bene. Allo spirito, al corpo e alla mente.

  1. Guarda una serie TV. In alcune ore fa davvero troppo caldo per uscire. Quindi, perché non dedicarti a una bella maratona di serie tv prima dell’aperitivo? Se ti piace l’idea, segna questo titolo: Stranger Things. Se hai amato i Goonies, ET, Falkor e tutti quei film che hanno forgiato intere generazioni, ti piacerà. E’ la serie perfetta per chi ha sognato, almeno una volta, di volare su una bici incontro alla luna.

  2. A piedi nudi nel parco. Hai mai sentito parlare del Parco dei Cinque Sensi? In Italia ce ne sono due: uno si trova in Sicilia e l’altro nel Lazio. Tolte le scarpe, un Artigiano dei Sensi ti guida in una passeggiata a piedi nudi nel bosco, alla scoperta delle tue percezioni, completamente immerso nella natura. L’esperienza è così genuina e rasserenante che, persino sporcarsi di fango, diventa parte del gioco. Da un lato fa uscire il bambino che è in te, dall’altro, rilassa quanto un massaggio in Spa.

  3. Partecipare ad un festival di artisti di strada. Gli eventi non sono solo i concerti in cui bisogna tuffarsi nella folla, attendere ore ai botteghini e scalciare per ottenere il posto migliore. Alcuni borghi o città, nelle belle sere estive, organizzano piccole o grandi manifestazioni dedicate agli artisti di strada. Non è importante quanto sia prestigioso il festival, ma il modo in cui lo vivi. Infatti, il rapporto che si sviluppa tra l’artista di strada e il suo pubblico è fatto di estro, complicità e vicinanza. Tanto che lo spettatore diventa parte della performance artistica.

  4. Gioca con la fotocamera. Fotografare, anche solo per divertimento, stimola la capacità di cogliere i particolari, la luce e i colori. Se non ti viene in mente nulla da fotografare, puoi cercare in giro qualche tour organizzato. Spesso i circoli fotografici organizzano delle gite in luoghi suggestivi, dove poter scattare foto particolari. Non lasciare che la tua macchinetta automatica si lasci intimidire dai loro cannoni e cavalletti. Lascia andare la fantasia. Sicuramente, sarà una bella esperienza, che ti darà molte soddisfazioni.

In vacanza porta un libro. Anzi, tre!

L’estate è quel momento dell’anno in cui la routine rallenta, si sta più tempo all’aperto e persino le abitudini legate alla rete cambiano. Si cercano contenuti più leggeri, si sta meno tempo on line.

E, naturalmente, chi può, stacca dal lavoro e dalle abitudini.

Desiderare leggerezza e relax, però, non significa che non si possa dedicare del tempo a fare cose che a settembre potrebbero tornare utili. Come leggere un libro che possa aiutare a migliorare la strategia lavorativa.

Magari proprio come fanno i bei libri: insegnandoti qualcosa senza che tu avverta la gravosità dell’apprendimento.

Ecco perché ho pensato a tre letture davvero piacevoli in cui potresti trovare ispirazione. Eccole qui:

Il Vangelo Secondo Biff – Amico d’infanzia di Gesù di Christopher Moore  è un libro delizioso. E’ la storia di Gesù di Nazareth, raccontata dal punto di vista del suo migliore amico, Biff. Che spiega cosa ha fatto Gesù da dieci a trent’anni. Gli anni di cui nessun evangelista parla.

Da leggere perché è un libro leggero, ironico, pungente, un po’ folle. Scritto con quel “pensiero laterale” che chi lavora con la creatività cerca e ricerca, per poter rendere speciali i suoi contenuti.

Una vita come tante di Hanya Yanahgiara è completamente diverso. Se non ci si lascia spaventare dalla mole, si può godere di pagine uniche e intense. Tanto che i quattro protagonisti ti sembreranno degli amici che conosci da tempo. Una scrittura fluida e appassionata che racconta vicende, viaggi, sentimenti ed emozioni in una New York che cambia ed evolve, come le vite dei protagonisti.

Da leggere perché è empatia allo stato puro. E, si sa, l’empatia è la base della comunicazione umana.

Sud. La spedizione dell’Endurance di Ernest Shackleton è il reportage del viaggio in cui la nave Endurance parte dall’Inghilterra per arrivare fino all’inesplorato Polo Sud, agli albori della Prima Guerra Mondiale. E’ una storia vera, un classico della letteratura di viaggi e di avventura, che non può mancare nella libreria di chi ama questo genere. E anche in quella di chi si appresta a compiere una svolta nella vita, ad iniziare un progetto impegnativo, a conquistare un territorio nuovo. 

Da leggere perché è un libro che racconta come l’istinto e la versatilità del leader possono fare la differenza davanti alle avversità e ai cambiamenti. E a tenere insieme la squadra anche nei momenti più bui.

 

E adesso, quale libro scegli per iniziare?

Promuovi i prodotti come persone

Puoi utilizzare i social per promuovere un progetto, un’impresa o la tua professione. L’importante, è che tu abbia sempre ben chiara un’idea: le persone, sui social, vogliono interfacciarsi con le persone. Ciò che il pubblico ama dei social è proprio la possibilità di relazionarsi con un prodotto, un’azienda o un personaggio pubblico come farebbe con un amico.

Si sa, non c’è nulla di più difficile che parlare di se stessi. O si esagera, o si è riduttivi. Non è facile essere obiettivi, guardarsi dall’esterno come farebbe una persona qualunque e raccontarsi superando i condizionamenti caratteriali. Però, concediti un po’ di tempo e prova a personalizzare il tuo messaggio.

Prendi carta e penna, e scrivi.

  • Immagina che la tua azienda sia come una persona. Che agisce, comunica. Che ha una storia e degli obiettivi. Che ha una propria personalità

  • Promuovi i prodotti come persone. Identifica gli aggettivi che caratterizzano la personalità del tuo progetto. Lavora di fantasia, creargli un’identità. Prova a definire valori e gli interessi che gli appartengono

  • Definisci in brevi paragrafi la storia della tua impresa: come è nata, quali sono stati i momenti più significativi, quali sono le persone che hanno dato – direttamente o indirettamente – il loro contributo per la realizzazione di questo progetto.

  • Indica quali sono gli obiettivi a breve e lungo termine da raggiungere.

  • Analizza se ci sono (e ci sono sicuramente!) delle parole chiave che racchiudono l’essenza del tuo progetto e il modo di comunicare del tuo pubblico.  Non è detto che debbano essere sempre presenti nei tuoi contenuti, però possono ispirare i contenuti o emergere nella tua comunicazione sotto forma di foto, video, emozione o sensazione. Sono il filo che lega il tuo pubblico a te, che ti identifica.

  • Pensa in modo diverso al tuo progetto. Con un approccio comunicativo in cui il pubblico non è un insieme di potenziali acquirenti, ma un gruppo di persone che ama il tuo prodotto.

Per piacere al tuo pubblico, non esistono formule magiche. Ma sicuramente una bella personalità definita aiuta la comunicazione e arricchisce le relazioni