Promuovi i prodotti come persone

Puoi utilizzare i social per promuovere un progetto, un’impresa o la tua professione. L’importante, è che tu abbia sempre ben chiara un’idea: le persone, sui social, vogliono interfacciarsi con le persone. Ciò che il pubblico ama dei social è proprio la possibilità di relazionarsi con un prodotto, un’azienda o un personaggio pubblico come farebbe con un amico.

Si sa, non c’è nulla di più difficile che parlare di se stessi. O si esagera, o si è riduttivi. Non è facile essere obiettivi, guardarsi dall’esterno come farebbe una persona qualunque e raccontarsi superando i condizionamenti caratteriali. Però, concediti un po’ di tempo e prova a personalizzare il tuo messaggio.

Prendi carta e penna, e scrivi.

  • Immagina che la tua azienda sia come una persona. Che agisce, comunica. Che ha una storia e degli obiettivi. Che ha una propria personalità

  • Promuovi i prodotti come persone. Identifica gli aggettivi che caratterizzano la personalità del tuo progetto. Lavora di fantasia, creargli un’identità. Prova a definire valori e gli interessi che gli appartengono

  • Definisci in brevi paragrafi la storia della tua impresa: come è nata, quali sono stati i momenti più significativi, quali sono le persone che hanno dato – direttamente o indirettamente – il loro contributo per la realizzazione di questo progetto.

  • Indica quali sono gli obiettivi a breve e lungo termine da raggiungere.

  • Analizza se ci sono (e ci sono sicuramente!) delle parole chiave che racchiudono l’essenza del tuo progetto e il modo di comunicare del tuo pubblico.  Non è detto che debbano essere sempre presenti nei tuoi contenuti, però possono ispirare i contenuti o emergere nella tua comunicazione sotto forma di foto, video, emozione o sensazione. Sono il filo che lega il tuo pubblico a te, che ti identifica.

  • Pensa in modo diverso al tuo progetto. Con un approccio comunicativo in cui il pubblico non è un insieme di potenziali acquirenti, ma un gruppo di persone che ama il tuo prodotto.

Per piacere al tuo pubblico, non esistono formule magiche. Ma sicuramente una bella personalità definita aiuta la comunicazione e arricchisce le relazioni

Cronache ferroviarie: quando il libro nasce su Facebook

In questi anni, molti casi editoriali sono nati da Pagine Facebook. E’ sicuramente singolare, però, il caso di “Cronache Ferroviarie“, libro che nasce non da una Pagina Facebook, bensì dai post del profilo di un utente. Il libro è infatti una raccolta di post di Luigi De Luca, scritti e pubblicati su Facebook durante i suoi frequenti viaggi in treno su e giù per l’Italia.

Il libro è accompagnato dalle illustrazioni di Attilio Del Giudice. Anche la loro amicizia è nata sul web, grazie ad Aphorism, sito di letteratura indipendente diretto proprio da Luigi De Luca.

Il libro è in vendita qui su Amazon, ed è la lettura perfetta se avete in previsione un viaggio in treno, o un bel regalo da fare all’amico pendolare.

Se volete saperne di più, ecco qui: li abbiamo intervistati per scoprire come è nata la singolare avventura di “Cronache Ferroviarie”.

Cos’è “Cronache Ferroviarie”?

Luigi: È una piccola raccolta, una selezione di 27 situazioni vissute durante alcuni spostamenti in treno. Dal 2009 ho iniziato a pubblicare su Facebook brevi racconti di viaggio: persone, discorsi, riflessioni, c’è un po’ di tutto su un treno in movimento. Ho sempre osservato e ascoltato un po’ oltre la superficie e ho sempre trovato spunti interessanti, protagonisti inconsapevoli, messaggi diretti e indiretti da condividere. Per sorridere e – perché no – riflettere. E poi ci sono le immagini di Attilio del Giudice che arricchiscono le mie pagine, ritratti di persone slegate dai racconti e che lasciano al lettore l’interpretazione, il contesto, l’associazione mentale. Abbiamo rotto lo schema narrativo di immagine e testo, deve essere il lettore a definire il significato.

Come nasce l’idea di “Cronache Ferroviarie”?

Luigi: Ero a pranzo da Attilio, guardavamo insieme un collage dei suoi ritratti digitali incorniciato e appeso alla parete dopo aver partecipato a una mostra. A un tratto mi fa: “Ti voglio dare alcune mie immagini per accompagnare i testi dei tuoi racconti in treno. Facciamo una raccolta insieme”. Mi ha colto di sorpresa e ho reagito d’istinto: “Sì, facciamolo”. Poi è iniziato un percorso fatto di scelte, decisioni, qualche nottata al computer e tante scoperte, una bella esperienza.

Come vi siete conosciuti?

Attilio: La nostra amicizia nasce al tempo delle prime sperimentazioni di Aphorism, 16 anni fa circa. In verità io non posso dire che Aphorism non abbia alimentato qualche velleità, qualche illusione, qualche esuberanza narcisista… ma, non c’è dubbio che (a parte il caso di qualcuno che abbia mostrato un talento indiscutibile), è stato possibile che una certa cultura popolare si affiancasse alla cultura alta, e che anche i peones potessero essere ospitati ed avere democraticamente uno spazio espressivo, senza particolari costrizioni e, nel quale, non ci fossero calcoli mercantili di bassa lega.
Queste erano le idee di Luigi e la disponibilità a renderle concrete. Mi sembrò subito che corrispondessero a una dimensione ideale e a una sensibilità sociale rara, insomma c’era una piattaforma che potevo condividere e via via, assecondare in un’amicizia chiara, senza riserve e doppi fondi e che potesse essere coltivata, nonostante la grande discordanza di età anagrafica e nonostante le naturali distanze del vissuto generazionale.

Luigi, qual è l’illustrazione di Attilio che preferisci in “Cronache Ferroviarie”?

Luigi: Mi piacciono tutte ma la mia preferita è a pag. 47. C’è un uomo seduto che guarda fuori una finestra. Potrebbe essere su un treno, viaggia da solo e non ha niente da raccontare quel giorno, quindi guarda il paesaggio scorrere veloce fuori dal finestrino. Ecco, quell’uomo potrei essere io 😉

Attilio, qual è il racconto di Luigi che preferisci in “Cronache Ferroviarie”?

Attilio: Non mi è facile rispondere, non sono pochi i brani che potrei privilegiare in una scelta del genere, forse l’affettuosa ironia, che serpeggia in tutto il libro, appare più evidente nel racconto flash: “Ferragni Docet”.

E infine, abbiamo chiesto a entrambi perché leggere “Cronache Ferroviarie”. Ecco le loro risposte!

Attilio: Oddio, perché? (è imbarazzante visto che anch’io sono presente con le grafiche…). Certo è che la narrazione di Luigi è fluida, pulita, senza abusi retorici e ci parla di un microcosmo, dove il ritmo letterario sembra essere connotato ai ritmi del viaggiare in treno e dove i viaggiatori con le loro storie, i loro tic, le ossessioni telefoniche (coi cellulari), le consuete lamentazioni, i disagi, ecc… esprimono le piccole vicende umane, le esistenze di ogni giorno dove tutti i lettori si possono sentire in vario modo coinvolti, ora nella solidarietà, ora nel sorriso ironico.

Luigi: Perché è un libro sincero, per chiunque. Ci sono fatti e persone che tutti incontriamo e che tutti potremmo narrare, se solo ci fermassimo un attimo a mettere insieme pensieri e parole. Io l’ho fatto, ho trovato le parole, le ho condivise su un social network e alla fine mi sono ritrovato con un libro in mano. Alla fine. E se invece fosse l’inizio?

A questo punto, non ci resta che augurare a tutti buona lettura e buon viaggio! 😉

Cinque cose da controllare periodicamente nel tuo blog

Qualche giorno fa, nel corso di una ricerca, mi sono imbattuta in un blog molto interessante. Girovagando qua e là, sono finita su alcuni articoli di qualche anno fa. Questo blog, ad oggi, è ancora attivo, e continua a pubblicare periodicamente post interessanti sulla fotografia. Però, uno degli articoli che mi interessava, riportava dei link non più attivi. E così, l’impressione che ho avuto, è che fosse trascurato.

Un blog ben strutturato, con contenuti utili e validi per gli utenti, è come un diamante. E’ per sempre. Perché gli utenti possono imbattersi, nel corso di una ricerca su Google, anche in un articolo che è stato scritto due anni fa. E trovarlo interessante e corrispondente alle loro richieste.

E quindi ho pensato a questo blog. Nonostante non sia molto datato, è possibile che alcuni dettagli nel corso di questo periodo possano essere “passati di moda”.

Quindi ho pensato di programmare una manutenzione periodica. Come si fa con le auto. E ho stilato una lista di elementi da controllare nei prossimi giorni, perché magari potrebbe tornare utile anche a te.

  1. I link. Quelli contenuti negli articoli più datati del blog sono ancora tutti attivi? In particolare, i link che tendono a scomparire più rapidamente sono quelli relativi a prodotti: perché magari nel frattempo non esistono più, o sono stati sostituiti da altri più recenti.
  2. I tag. Sicuramente, man mano che si scrivono nuovi post, si aggiungono anche nuovi tag. Perché, con il numero di argomenti, cresce anche la sfera d’interesse. Però, prestando un po’ di attenzione, potresti accorgerti che dei tag nuovi potrebbero caratterizzare anche degli articoli meno recenti.
  3. Le categorie. Stessa cosa dei tag. Magari le categorie sono diventate di più, man mano che hai inserito nuovi contenuti.
  4. Aggiornamento dei contenuti. Tutte le informazioni che hai pubblicato in passato sono ancora attuali e di valore? O magari sono sopraggiunte delle novità che rendono quei post ormai obsoleti? E se, da questo controllo, nascessero invece degli spunti per nuovi post di aggiornamento?
  5. Le statistiche. Dando uno sguardo alle statistiche complessive, noterai che alcuni articoli sono stati letti più di altri. E alcuni meno. Cerca di capire il perché. Sicuramente capirai quali argomenti incontrano maggiormente l’interesse del tuo pubblico e quali dettagli (come il titolo, la descrizione o la foto di copertina) possono fare la differenza per il tuo blog.

In fondo, curare un blog è un vero e proprio impegno. Come direbbe il Maestro Miyagi: “Quando cammini su strada, se cammini su destra va bene. Se cammini su sinistra, va bene. Se cammini nel mezzo, prima o poi rimani schiacciato come grappolo d’uva.”

Foto a prova di like: comunicare ed emozionare

Le foto sono parte della nostra vita reale e social. Ne scattiamo in continuazione, ne postiamo tante: per mostrare aspetti della nostra vita, per parlare di un prodotto, perché sono l’essenza del social marketing.
I post con immagine e testo raccolgono l’interesse di più persone, e sono maggiormente apprezzati.

L’immagine è un mezzo per comunicare ed emozionare.

Allo stesso tempo, la grande quantità di foto con cui veniamo in contatto continuamente, in qualche modo ci “anestetizza”. E’ quindi difficile riuscire a risvegliare l’attenzione, emozionare o far sì che l’immagine venga guardata per più di tre secondi.

Ora, a meno che non si abbia la fortuna di volare ad un’altitudine di trentasettemila piedi durante una tempesta sul Pacifico, come in questo caso, cosa si può fare per catturare l’attenzione di un utente in soli tre secondi?

Se sei un fotografo amatoriale che vuole divertirsi a postare immagini sui social, parti da qui:

  • Metti a fuoco l’immagine. Sicuramente, le prime due cose importanti sono la messa a fuoco e una buona luce. Purtroppo, non è così scontato: se ne vedono davvero tante di foto sui social che sono mosse, o talmente buie da non riuscire a distinguere i soggetti!

  • Utilizzi sfondi coordinati o a contrasto? Lo sfondo aiuta a far risaltare i colori e i dettagli dei soggetti ritratti. Uno sfondo a contrasto, magari sfruttando i colori complementari, può aiutare ad offrire un’immagine molto vivida e creativa. Se, invece, hai bisogno di mettere in risalto i colori del soggetto, utilizza uno sfondo neutro.

  • Il filtro giusto (o no), a seconda dell’immagine. Non utilizzare sempre lo stesso filtro perché ti piace, ma sceglilo di volta in volta a seconda del soggetto ritratto. Se la tua foto ha lo scopo di far risaltare dei colori, come nel caso di un abito, i filtri possono modificare la percezione delle sfumature e delle tinte reali. Quindi, in quel caso, puoi anche non utilizzarli affatto, e pubblicare la foto così com’è. Altre volte, i filtri aiutano a rendere l’immagine più viva e suggestiva, come nel caso di un bel tramonto: scegli quello che riesce a rendere meglio la tua idea del paesaggio, ma senza esagerare.

  • Crea uno stile riconoscibile. Se posti delle immagini che “raccontano” di te o della tua attività, puoi offrire il tuo punto di vista attraverso uno stile personale e facilmente individuabile. Significa che, chi vedrà le foto, ti riconoscerà attraverso un dettaglio o una tecnica ricorrente.

  • Ogni tanto, spettina le foto! E’ vero che una foto curata, dinamica e armonica – oggettivamente perfetta – è un bel biglietto da visita. Ma può apparire anche impersonale. La foto deve sì essere bella, ma senza tradire il senso di spontaneità e immediatezza tipico dei social. Un’immagine un po’ “spettinata” può offrire un senso di intimità, semplicità e coinvolgimento.

Poi, se oltre a scattare, ti piace anche guardare le foto, goditi la vista di paesaggi mozzafiato e imprese estreme sulla Pagina Facebook o il profilo Instagram di Corey Rich, uno dei fotografi di avventura e lifestyle più famosi al mondo.

I viaggi, oggi, iniziano su Instagram: sette profili per trovare ispirazioni

“Il viaggio non solo allarga la mente: le dà forma” diceva Bruce Chatwin. E chi, meglio di lui, conosceva le meraviglie del mondo e la trepidazione del viaggiatore.

Si può viaggiare anche con gli occhi e con la mente. 

E’ per questo che molti profili Instagram raccontano vere e proprie storie di borghi, città e paesaggi italiani. La vita e lo scorrere delle stagioni. Permettono di scoprire luoghi nuovi, le abitudini di chi li abita e narrazioni fatte di sensi. E così, affascinano e coinvolgono il pubblico attivamente.

Il cibo, i profumi, i colori e i cieli del mondo sono tutti diversi. Sono tutti libri da raccontare.

E i viaggi, oggi, iniziano su Instagram.

Ne avevamo già parlato qui.

Ci sono profili Instagram avvincenti nella narrazione del turismo e del viaggio. Si tratta di viaggiatori, che raccolgono nelle loro istantanee le emozioni da donare alla rete. Ma anche Bed & Breakfast e agriturismi, che accolgono e offrono ospitalità fin dal primo contatto digitale.

Ecco sette profili Instagram tutti italiani da seguire (scaturiti da ricerca e curiosità), per ispirarvi sui prossimi passi da percorrere in giro per l’Italia:

  1. This is home beb: è l’account di un bed and breakfast vintage di Padova, dove le giornate iniziano sempre con graziose torte fatte in casa. E dove ogni dettaglio d’arredo ha una precisa identità.

  2. Agriturismo San Francesco: nel cuore della Toscana, un casale accoglie gli ospiti in un rigoglioso giardino circondato da vitigni. Su Instagram raccontano quali sono i luoghi migliori in cui godersi il sole e i colori della natura.

  3. Garda Trentino: cosa fare da quelle parti? Basta dare uno sguardo a questo account Instagram per avere tantissime idee. Con una coinvolgente narrazione del territorio, delle attività, delle tradizioni e dei paesaggi. Tra lago, sport e montagne.

  4. Handmade travel: scoprire il mondo attraverso istantanee “mano a mano”. Da condividere anche dal vivo, con i passanti, lasciando sul luogo le immagini appena scattate grazie ad una fotocamera istantanea. E’ questa la trovata per Instagram di una simpatica coppia con la valigia sempre pronta.

  5. Not my nonni: in giro per i borghi, fotografando nonni italiani nella loro quotidianità. Mentre stendono le lenzuola al sole, camminano mano nella mano o chiacchierano al bar. Un account Instagram che racconta il territorio da una dolce prospettiva.

  6. What Italy is: ecco l’Italia degli scorci suggestivi, degli angoli sconosciuti e dei valori culturali. L’Italian style raccontato attraverso gli occhi degli utenti.

  7. We are in Puglia: la terra del cibo colorato e generoso, delle calette che sembrano disegnate col pennello, delle tradizioni popolari. Un account Instagram che fa venire voglia di essere già lì.

Come rendere interessante una Pagina Facebook?

La tua Pagina è il luogo in cui inviti i tuoi utenti a fare due chiacchiere. E’ il tuo ambiente. E, da buon ospite, puoi renderlo accogliente e piacevole. Puoi adoperarti affinché la conversazione sia interessante e brillante. E, quindi, le persone si sentano a proprio agio.  Ne avevamo già parlato qui.

Ponendoti tre domande, puoi valutare se i contenuti che pubblichi sulla tua Pagina sono equilibrati ed interessanti per il tuo pubblico. Così che, una volta stabilito il primo contatto, torni a trovarti. E nasca tra voi una relazione continuativa.

1. Pubblichi solo contenuti promozionali? 

L’equilibrio di una Pagina si basa sul corretto equilibrio tra contenuti promozionali ed informativi. Sperimentando post sempre diversi, puoi capire meglio i gusti di chi ti segue, e regolarti di conseguenza. Attraverso la creazione di post di diverso tipo, con video, immagini e link su vari argomenti, puoi capire quali contenuti interessano al tuo pubblico. E, facendo un’analisi delle interazioni (condivisioni, clic, like e commenti), puoi valutare ciò che il tuo pubblico ama leggere o guardare.

 

2. Offri il tuo punto di vista?

Quando condividi un link o un articolo di un altro sito o un’altra Pagina, è importante far capire al pubblico perché l’hai scelto e cosa vuoi davvero comunicare. Perché quell’articolo, secondo te, può essere interessante per i tuoi utenti. E’ il tuo punto di vista, il valore aggiunto che i tuoi utenti cercano. Si affidano a te, alla tua Pagina, perché vi riconoscono l’esperienza e la capacità di consigliarli e informarli per il meglio.

 

3. Pubblichi con costanza?

Che non significa tutti i giorni, o solo quando ti ricordi. Anche per questo bisogna trovare la giusta misura. Mantenere viva una Pagina significa dedicare del tempo alla ricerca e alla creazione di contenuti. E’ esattamente come i rapporti umani: tutto funziona meglio quando si rimane in contatto, modulando la comunicazione a seconda del momento.

 

Pianificare una strategia per i social: i primi 3 passi

Ogni impresa nasce da un sogno, che gradualmente si realizza, evolve, migliora. Tra difficoltà, successi ed esperienze.

Attraverso i Social Media, puoi raccontare una storia, la tua storia: il mondo di valori, obiettivi, persone, idee e competenze che compongono la tua professionalità.

Per fare tutto questo in modo efficace, hai bisogno di una strategia, non puoi improvvisare. E, per cominciare, hai bisogno di tenere presente tre aspetti fondamentali:

  1. Piano editoriale. L’attività sui Social Media ha bisogno di essere organizzata e pianificata come parte integrante del tuo lavoro. Una storia necessita di una trama, personaggi, un percorso, uno stile narrativo e di obiettivi. Che vanno definiti e pianificati con attenzione, per comunicare in modo costante. Quindi, comincia a mettere in agenda anche questa voce: il tempo da dedicare alla ricerca di idee e materiale per i post, e all’interazione con i tuoi utenti, con commenti e messaggi.

  2. Conoscere il tuo pubblico. Avere cognizione dei gusti, le necessità e gli interessi di chi ti segue è importante per definire le basi di una strategia. Cosa desidera il tuo pubblico? Vuole percepire il lato umano che c’è dietro l’impresa? Vuole confrontarsi con te? Cerca delle emozioni? Desidera soddisfare delle curiosità sul tuo prodotto? La comunicazione va convogliata su binari precisi, in modo da arrivare alle persone giuste. Proprio quelle che possono essere interessate a te o ai tuoi prodotti. 

  3. Stile narrativo. Tutte le storie necessitano di una voce narrante. E in questo caso è necessario trovare uno stile che rispecchi la personalità del prodotto e delle persone a cui è rivolto. E’ un passo fondamentale per una comunicazione chiara e diretta, tale da sviluppare una relazione basata sull’empatia e sulla fiducia. Per continuare a raccontare, emozionare, consigliare.

E’ un lavoro sicuramente impegnativo, ma che può portarti grandi soddisfazioni, sia a livello umano e sia professionale. In ogni caso, se pensi di aver bisogno di una mano per mettere in piedi la tua strategia, puoi seguire i nostri corsi.

Oppure puoi optare per una consulenza o un affiancamento: un modo per guardarti dall’esterno, e avere un’idea più chiara su quali sono i punti di forza che possono contraddistinguere la tua narrazione.

Il Festival sui Social, a colpi di ironia e Instant Marketing

In America c’è il Super Bowl, in Italia abbiamo il Festival. Si sa, Sanremo è come un invito a un matrimonio: quando lo ricevi, vorresti inventare una scusa abbastanza credibile per non dover andare. Quando poi sei alla festa, ti lasci andare e va a finire che ti diverti pure.

E i social, ogni anno, si scatenano a colpi di ironia, meme e instant marketing, tanto che diventa più piacevole seguirlo su Twitter e Facebook, che in TV.

I social che hanno dominato questa edizione di Sanremo 2017 sono stati proprio Facebook e Twitter, dove i post ironici hanno fatto passare in secondo piano persino le canzoni.

Andiamo a vedere insieme come i grandi brand hanno trattato il tema del Festival quest’anno.

Molto interessante è stata la partnership tra TIM e Unicef per promuovere il progetto musicale dell’Orchestra Riciclata. Inoltre, la TIM si è avvalsa della collaborazione di vlogger e youtuber popolari tra i giovanissimi, per commentare in studio e per strada i particolari del Festival.

 

Altri brand, come Saikebon, Sambuca Molinari, Barilla, Burger King e UPS hanno giocato con gli elementi del Festival per pubblicizzare i loro prodotti, in modo molto divertente.




 

Sono stati tre i protagonisti indiscussi di questa edizione social del Festival.

A partire da Ceres, che ha sponsorizzato il Bariston e i commenti al vetriolo di Mara Maionchi. Anche questa volta, Ceres si è avvalsa dell’interazione degli utenti di Twitter. I tweet più ironici con l’hashtag #SanremoCeres venivano proiettati in tempo reale dal balcone del Bariston, e poi la foto veniva messa on line.

 

L’altra protagonista indiscussa del Festival è stata Maria De Filippi, conduttrice della kermesse insieme a Carlo Conti . Ed ecco qui come i social hanno giocato sulla presenza a Sanremo della storyteller della TV italiana.

 

L’ultimo protagonista del nostro post, il grande assente dell’Orchestra di Sanremo, il Maestro Vessicchio. Gli utenti, capitanati dal team dei The Jackal, al grido di #IntantoVessicchio, hanno buttato a indovinare cosa stesse facendo il Maestro durante le serate del Festival.

 

Insomma, il Festival nessuno lo guarda, ma tutti ne parlano. E anche Baby George, stavolta, ha voluto dire la sua:

 

Dieci segreti per scrivere un post perfetto

C’è un modo per scrivere un post perfetto su Facebook? Dal punto di vista dei contenuti no, perché Facebook è un mondo virtuale di interrelazioni umane, pertanto – come nella vita – è impossibile pretendere di piacere a tutti. Però, scrivere un post formalmente impeccabile è possibile.

E puoi farlo avvalendoti di dieci accorgimenti. Eccoli qui:

  1. Racconta una storia: cattura l’attenzione, e permette alle persone di concentrarsi sul messaggio. Se è ben strutturata, è una strategia che permette di leggere anche contenuti più lunghi.

  2. Posta una foto o un link accompagnandoli con un breve testo. Le persone vogliono sapere perché li condividi con loro.

  3. Cita l’autore quando posti un contenuto altrui. Non è educato attribuirsi una foto o una citazione di altri, solo per strappare qualche like in più. Il diritto d’autore è sacro.

  4. Sii sintetico. Non utilizzare cinque parole, se comprendi che puoi rendere lo stesso concetto con quattro. Non allungare un video con immagini a caso, solo perché ti sembra troppo breve.

  5. Rispondi sempre ai commenti e ai messaggi. Essere gentile e disponibile con gli utenti che ti seguono è indice di attenzione e rispetto.

  6. Sii leggero. Facebook non è il luogo dove scaricare ansie, frustrazioni e delusioni.

  7. Non essere autoreferenziale. Il mondo social non apprezza particolarmente i monologhi autocelebrativi.

  8. Brontolo lasciamolo a Biancaneve. Non ingaggiare guerre: se inizialmente questa strategia sembrerà suscitare interesse da parte dei tuoi utenti, ben presto potrà rivelarsi un boomerang.

  9. Rileggi con attenzione ciò che hai scritto. Prima di premere il tasto “Pubblica” su un post, un commento oppure un messaggio, ricordati di controllare che la grammatica sia al suo posto.

  10. Sei stato chiaro? Chiediti se, chi leggerà il post, riuscirà a capire subito ciò che vuoi dire. Anche l’utente più distratto.

Se vuoi saperne ancora di più, puoi consultare il post dedicato agli errori più comuni che vengono fatti su Facebook.

 

Se stai leggendo questo post, ti interesserà sapere che periodicamente organizziamo dei corsi dedicati alla comunicazione e al marketing sui Social Media. Clicca qui se vuoi conoscere le prossime date. 😉

I post più letti del 2016

Oramai mancano solo due settimane alla fine dell’anno, Facebook ha già consegnato l'”anno in breve”, ed anche qui è tempo di bilanci.

Bloggare è come giocare: quando cominci non vorresti più smettere. IlSocialBlog è un’avventura che sta dando belle soddisfazioni. Questo non fa che accrescere la voglia di continuare, con sempre più vitalità e idee.

Il blog cresce anche con voi, grazie ai vostri messaggi. Molti post infatti nascono da riflessioni e condivisioni di esperienze. Che, ogni volta, diventano uno stimolo per approfondire, riflettere e migliorare insieme. Grazie!

Gli argomenti più letti del blog riguardano due sfere in particolare: la comunicazione sui social media e idee su come migliorare la propria vita professionale.

Quindi non c’è da meravigliarsi se al primo posto c’è Cinque errori che non devi fare su Facebook. E’ un elenco di consigli su cosa è meglio evitare sui social, così da essere letti e rispettare gli altri utenti.

Al secondo posto potete trovare l’articolo scritto “a quattro mani” con una fotografa professionista: Come un fotografo professionista vive il mondo dei social? In un mondo come quello dei social media in cui vengono postate milioni di foto al giorno, la fotografia professionale deve trovare la sua strada per distinguersi ed evidenziarsi.

Al terzo posto c’è un post dedicato al public speaking: Parlare in pubblico. E’ stato menzionato e twittato anche da alcuni portali dedicati al mondo del lavoro, perché offre dei consigli su come preparare un discorso da tenere in una riunione o in pubblico.

Il quarto posto è di un articolo che riguarda il rapporto di fiducia tra cliente e professionista. L’esperienza d’acquisto: il valore delle piccole attività è stato scritto “a quattro mani” con un imprenditore nel settore dell’abbigliamento. La professionalità e l’esperienza di un commerciante possono essere di grande importanza se si vuole offrire al cliente una vera e propria esperienza d’acquisto.

Al quinto posto c’è invece un parimerito. Non innamorarti dei tuoi progetti: una riflessione su come mantenere il giusto distacco tra le proprie idee e le esigenze del cliente. E poi, Come ho imparato a giocare d’anticipo, un post dedicato a idee, scadenze, quaderni e tendenze all’incasinamento!

Ecco, questi sono i post più letti. Ma qual è l’articolo che vi è piaciuto di più, e perché?

 

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