Crea il tuo concorso dentro e fuori dal web: la comunicazione

Hai cominciato ad improntare la strategia per il concorso dedicato al tuo progetto. Hai definito il target, hai fissato un obiettivo e scelto in che modo coinvolgere il pubblico. Hai stabilito una gratificazione o un premio, e anche definito un regolamento.

L’ultima fase organizzativa, rispetto ad un concorso, è definire la giusta strategia di comunicazione e la tempistica adatta.

Le ultime due fasi sono le più delicate affinché il tuo contest abbia successo: protrarre un concorso per troppo tempo (o anche concederne poco), o una tattica pubblicitaria poco equilibrata, possono avere ripercussioni negative sulla partecipazione o sull’attenzione del pubblico.

 

PRIMO  STEP. Comunicare dentro e fuori dal web

Studia un piano di comunicazione che parte dai tuoi amici e arriva ai canali social

Sicuramente, ciò che non devi mai perdere di vista è che, ormai, la società è dentro e fuori dal web. Promuovere un contest, anche se a livello locale, significa far passare la pubblicità sia attraverso i canali classici che quelli virtuali.

Quindi, prima di tutto, informa i tuoi clienti attraverso i canali tradizionali: messaggi, e-mail, a voce o con dei volantini. Se è la prima volta che proponi un’iniziativa del genere, fai partire il passaparola attraverso i tuoi amici.

Poi, vai on line e sfrutta il tuo sito, i social e i gruppi di interesse per diffondere il contest. Crea un hashtag facile che possa essere correlato alla partecipazione, e dai istruzioni per utilizzarlo, in modo che la pubblicità si autoalimenti.


SECONDO STEP. Stabilisci una scadenza

Se il contest è di semplice elaborazione, vai su una gratificazione immediata. Se richiede una riflessione o uno studio, concedi più tempo.

Una volta che hai scelto il target, gli obiettivi, il premio e le regole del gioco, fissa una scadenza. Entro quella data organizzerai un evento dedicato alla premiazione o comunicherai il nome del vincitore.

Se il concorso è semplice (quando, ad esempio, coinvolgi le persone in un sondaggio di gradimento) offri una gratificazione immediata e una scadenza a breve termine, per cavalcare l’onda dell’entusiasmo.

Se è richiesta un’elaborazione o uno studio, come per i concorsi a tema, considera che i partecipanti avranno bisogno di un po’ più di tempo.

Una volta lanciato il concorso avrai bisogno solo di pazienza. Ricorda il detto: la pentola che guardi non bolle mai: non sempre le persone rispondono con immediatezza, anzi, a volte, se ne ricordano proprio l’ultimo giorno!

Crea il tuo concorso dentro e fuori dal web: l’organizzazione

Nel corso dell’articolo precedente hai cominciato ad improntare la strategia per il concorso. Hai definito il target, hai fissato un obiettivo e deciso in che modo puoi coinvolgere il pubblico.

Adesso, arriva la fase organizzativa. Devi, cioè, richiamare l’attenzione del pubblico attraverso una gratificazione e redigere delle linee guida per chi vuol partecipare.

 

PRIMO STEP. Definisci un premio

La gratificazione è importante, quindi devi comunicare alle persone quale sarà il loro riconoscimento

  • Premio morale: a volte, la gratificazione può essere intrinseca alla partecipazione stessa: aderire al progetto significa comunicare un proprio valore o una capacità. Ad esempio, quando si richiede di pubblicare sui social dei contenuti su una tematica sociale o etica per sensibilizzare, educare, informare.
  • Premio simbolico: le idee sono tante, ma le possibilità economiche non altrettanto. Non importa, perché puoi mettere a disposizione altre risorse. Ad esempio, se hai un negozio, puoi offrire al vincitore un forte sconto su un prodotto che i tuoi clienti amano particolarmente. Oppure, se hai una pagina Facebook molto forte, con tanti iscritti, in un contest fotografico puoi mettere in palio la tua immagine di copertina per un mese!
  • Premio reale: più è importante, più attirerà i partecipanti, e quindi maggiore sarà la visibilità del concorso se saprai sfruttare bene tutti i canali di comunicazione di cui disponi, sia reali che virtuali. Bisogna sapere, però, che in Italia la normativa sui concorsi a premi è molto severa. Se desideri approfondire questo aspetto, qui trovi tutte le informazioni.

SECONDO STEP. Il regolamento

Il regolamento deve essere strutturato a seconda del valore del concorso e del premio in palio

  • Se il tuo contest corrisponde al primo caso, quindi il premio è morale, il regolamento deve essere semplicissimo, perché le persone non si arrendano davanti a un iter troppo tortuoso.
  • Se il concorso prevede un premio simbolico, scegli ugualmente un percorso facile. Niente istruzioni macchinose o azioni complicate: riduci al minimo l’impegno del tuo cliente. Per te è solo un vantaggio ai fini della sua adesione.
  • Infine, se il tuo concorso ha un bel premio in palio ed è strutturato in modo da coinvolgere un numero molto ampio di partecipanti, se ci sono davvero tutti i margini per complicarti la vita, allora fermati a scrivere un regolamento vero. Deve essere una sorta di contratto tra te e chi partecipa, in cui prevedi tutte le situazioni burocratiche e amministrative e previeni le problematiche. Suddividi il regolamento in articoli, in modo che sia di facile lettura e comprensione. Sii molto chiaro nel descrivere la procedura di attribuzione del premio. E’ ad estrazione o prevede una valutazione arbitraria?

La prossima volta parleremo di come promuovere il tuo concorso dentro e fuori dal web, e di quanto sia importante stabilire una tempistica.

A cosa servono gli #hashtag?

Si narra di un tempo in cui si poteva scrivere senza usare gli hashtag, adesso sembra impossibile ignorarli.

Da quello che si vede in giro, non tutti conoscono la funzione del simbolo #, e molti lo adoperano in modo scorretto sui Social Media. Molti lo utilizzano come se fosse un grassetto, altri come se fossero delle virgolette, per vivacizzare un pensiero. Alcuni ne abusano, pur utilizzandoli nel modo giusto.

Ecco quindi un breve riepilogo per chiarirsi le idee.

Cosa sono?

Prima di tutto, bisogna sapere che sono degli aggregatori tematici. Ti ricordi quando, a scuola, la maestra ti faceva raggruppare gli oggetti in “insiemi”? Per esempio, la frutta (mela, pera, fragola, etc.). Beh, fondamentalmente il concetto è quello!

A cosa servono?

Gli hashtag servono ad inserire un determinato contenuto all’interno di un determinato insieme tematico. Per esempio, quando posti su Instagram un’immagine relativa ad un tuo esperimento culinario, puoi usare #food. Così, chi cercherà #food, potrà trovare anche la tua foto.

Ci sono poi i trend#, che vanno di moda per un determinato giorno o periodo di tempo. Se tutti, sui Social, parlano di #petaloso, allora l’hashtag è virale finché dura l’attenzione degli utenti: da qualche ora a qualche giorno. Tutto dipende dalla partecipazione della rete. E’ molto interessante seguire i trend# se vuoi fare Instant Marketing.

Gli hashtag vanno utilizzati sempre?

No, decisamente. Si usano quando servono. L’importante è non abusarne e #non #eccedere #con #la #quantità, perché  distolgono l’attenzione da ciò che vuoi comunicare effettivamente.

Puoi creare il tuo hashtag personale, dedicato completamente alla tua attività o a qualcosa che ti caratterizza. Però, se lo usi solo tu, serve a poco. Bisogna invogliare le altre persone ad utilizzarlo a loro volta.

Ma questa è un’altra storia, e ne parleremo in un altro momento.