Storytelling: come trovare la storia da raccontare

Si parla tantissimo di Storytelling in comunicazione. Questa sembra proprio l’epoca del racconto: dietro le pubblicità, i social e anche i programmi TV ci sono delle storie. In realtà lo Storytelling è un richiamo ancestrale. Le persone amano le storie, da sempre. Tutto ciò che ci circonda può raccontare una storia: un quadro, un libro, una canzone, un film. L’arte stessa è racconto, narrazione. 

E oggi possiamo dire che la comunicazione digitale attraverso i blog e i Social Media è diventata essenzialmente questo: narrazione, attraverso varie forme di comunicazione – testi, foto, video, podcast – di ciò che succede intorno a noi.

 

Cosa puoi fare per iniziare a raccontare la tua storia?

Questo è il primo di una serie di articoli dedicati allo Storytelling.

Prima di iniziare a raccontare, però, bisogna trovare la storia. Perché quando ce l’hai, viene da sé il modo migliore di raccontarla, con un testo o un video. Ma anche con una foto. Diceva Isabella Allende che “una bella fotografia racconta una storia, rivela un luogo, un evento, uno stato d’animo”.

Molte persone dicono che non hanno storie da raccontare. Che vorrebbero farlo, ma non saprebbero cosa scrivere o comunicare. E invece, ognuno di noi ne ha sempre almeno una, e anche di più. Tutto ciò che vivi è una storia, una verità.

A volte non è neanche la particolarità dell’avventura a rendere avvincente la narrazione. Ma il fatto di aver prestato attenzione ad un’emozione, un’esperienza, una percezione, un piccolo cambiamento. E’ invitare gli altri a guardare con occhio attento qualcosa di ordinario. Per scoprirci dentro qualcosa di diverso. E identificarsi in un pensiero, un’azione o un modo di fare.

 

Prova ad ascoltare

Per affinare la ricerca di belle storie, prova ad ascoltare il programma radiofonico Pascal.

Pascal è una meravigliosa trasmissione di Radio 2 che va in onda la sera. E che è interamente basata sullo Storytelling: “Pascal vuole raccontare storie di vita e condividerle con gli ascoltatori.” 

Ogni giorno la redazione riceve delle storie realmente accadute, proposte dagli stessi protagonisti, che vengono poi scelte e raccontate in trasmissione. Perché “raccontare storie è il modo migliore di conoscere il mondo“.

E, ascoltando Pascal, capisci che storie da narrare sono nascoste in ogni piega della nostra vita: nel lavoro, a scuola, nell’ordinario o in un momento speciale. Basta saperle cercare. Ecco perché, prima di dare il via alle tecniche di narrazione, ti consiglio di ascoltare almeno una puntata di Pascal. A me è piaciuta questa che, per vari motivi, mi ha emozionato particolarmente. Ma se ti va di metterti a cercare, ce ne sono così tante che potresti passare giorni interi ad ascoltare.

Se pensi che della tua vita non ci sia nulla da raccontare, in realtà stai solo guardando il quadro da lontano. Prova ad avvicinarti e a scoprire da vicino ogni dettaglio.

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