Cura la tua immagine a partire dal tuo profilo

Hai degli account social professionali, legati alla tua azienda o al tuo business, in cui racconti le tue esperienze lavorative e proponi i tuoi prodotti e servizi. E, sicuramente, hai degli account social personali, in cui ami condividere le tue idee, le foto degli aperitivi e i meme divertenti che trovi in rete.

Anche se le due cose sono giustamente scisse, non dimenticare mai che l’immagine della tua professionalità sei tu, in prima persona, sempre. Se sei un freelance, un imprenditore e anche se l’azienda in cui lavori non è la tua.

I tuoi amici di Facebook non sono gli amici della tua vita

Sul tuo profilo Facebook, tra gli amici, hai sicuramente un gran numero di persone che non frequenti abitualmente. Tra loro, potresti avere anche dei clienti, effettivi o potenziali, che oltre a seguire la tua Pagina professionale, ricevono gli aggiornamenti sui tuoi contenuti personali.

Beh, non è detto che i tuoi clienti debbano sapere tutto, ma proprio tutto, di te. E diciamocelo, a poco serve spostare la privacy da “tutti” ad “amici”, se poi di contatti ne hai un migliaio. La scelta su cosa far sapere di te avviene a priori: quando clicchi sul tasto “pubblica”, non sai il contenuto dove andrà a finire e che idea potranno farsi di te le persone che lo troveranno.

Quando pubblichi sui Social Media, che sia per diletto o per lavoro, devi sempre tenere presente che quello che stai mettendo on line può essere visto da centinaia di persone. Molte delle quali, non avendo l’occasione di frequentarti nella vita reale, hanno la possibilità di farsi un’opinione sulla tua personalità direttamente attraverso ciò che pubblichi, che scrivi e che condividi.

 

Siamo ciò che pubblichiamo?

Prima di pubblicare qualcosa, pensa se quello che stai mettendo on line è coerente con la tua immagine professionale.

Ti faccio un esempio molto pratico. Mi è successo, parecchio tempo fa, di avere l’amicizia su Facebook con un professionista del settore educativo che condivideva contenuti che bullizzavano alcune categorie sociali. La leggerezza con cui utilizzava il suo profilo personale ha condizionato inevitabilmente la mia opinione sulla sua professionalità.

Allo stesso modo, il bello dei Social Media è proprio quello di darti la possibilità di conoscere ed interagire con persone che incontri raramente. E se ciò che pubblicano ti piace, inevitabilmente la tua opinione su di loro è positiva, anche se le frequenti poco nella vita reale.

Volente o nolente, possiamo dire che ciò che pubblichi in qualche modo influisce sull’idea che le persone si fanno di te, anche professionalmente.

 

Le bugie hanno le gambe corte?

TI è mai successo di conoscere una persona nella vita reale, e di notare che ciò che pubblica sui social non è coerente con quello che sai?

A me sì. Sarà che abito in un piccolo centro, dove ci conosciamo quasi tutti. Ogni tanto vedo persone che conducono una vita assolutamente normale e che poi hanno profili lifestyle che manco Chiara Ferragni. Ecco, a me questo atteggiamento suscita un sorriso bonario di simpatia. Non c’è nulla di male a mettere un po’ di sale nella tua immagine social, se ti piace.

Diventa un problema quando, con questo “sale”, vorresti far credere altro. O vendere uno stile di vita che ritocchi come le maniglie dell’amore su Photoshop.

Ma questo è un discorso più lungo! 😉

 

Se hai trovato interessante questo articolo, prova a leggere anche questi:

Personal Branding sui social: ovvero cosa i clienti vogliono sapere di te

Oltre al Curriculum c’è di più!

Sei coerente con la tua immagine? Quattro domande per te

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.