Come comunica il Network Marketing

Hai presente la pubblicità in televisione di quei coltelli giapponesi che tagliano tutto? Ecco, io la trovo ipnotica. Quando la becco, non riesco a cambiare canale. Che siano coltelli o altro, quando mi capitano sotto tiro queste pubblicità io rimango a fissare lo schermo per alcuni minuti.

Un’altra cosa che mi ipnotizza, sui social, sono i post dedicati al network marketing. Anche qui, che si tratti di un regime dimagrante o di cosmetici, cambia poco. I post, a seconda del sistema di riferimento, sono tutti molto simili.

Dal momento che il network marketing si è spostato dalle case ai social media per la creazione della rete di contatti, credo sia interessante analizzare come funziona la strategia di comunicazione di molti di loro sui social.

 

I networker sono considerati microinfluencer

Gli utenti del Network Marketing si pongono come microinfluencer del prodotto stesso o del sistema. Sono loro stessi a presentarlo e a raccontarne le caratteristiche attraverso immagini della loro vita lavorativa come networker.

I clienti del networker possono essere invitati, a loro volta, a fotografarsi e a parlare del prodotto che stanno utilizzando e a condividere i risultati.

Alcuni network si avvalgono della collaborazione di Influencer (personaggi famosi della TV o del web) per promuovere i prodotti su social come Instagram e Facebook. Gli Influencer si ritraggono come fruitori del prodotto o lo posizionano “casualmente in bella vista” in immagini che raccontano di altre esperienze.

 

Lo Storytelling come strategia di comunicazione

Attraverso i profili, i networker raccontano la loro relazione con il prodotto, l’azienda e con le proprie ambizioni. I contenuti pubblicati sui social sono in genere di tre tipologie:

  • Il momento in cui il networker lavora o utilizza il prodotto. In genere si tratta di momenti in cui la gente normale non lavora (in palestra o in salotto davanti alla TV), a sottolineare la facilità con cui si può guadagnare attraverso il network.
  • I momenti di aggregazione aziendale, i meeting e le trasferte, l’incontro con gli Influencer o microinfluencer di riferimento.
  • I propri sogni, raggiungibili attraverso il raggiungimento di livelli superiori.

Più raramente il prodotto viene proposto in modo più classico, descrivendone caratteristiche e prezzo.

 

Il messaggio viene ripetuto come un mantra

La pubblicità dei coltelli giapponesi e i post del network marketing hanno una cosa in comune: la ripetizione del messaggio.

Facci caso. La comunicazione sui social media dei networker hanno un tono di voce entusiastico e ricco di emoji. La ripetizione del messaggio viene veicolata attraverso gli utenti che fanno parte del network. Pubblicano lo stesso genere di immagini e didascalie, con un’alta frequenza.

 

E quindi?!

Questo articolo non vuole né assolvere e né promuovere il network marketing. Esistono realtà come Avon, che si fondano da tempo immemorabile sul marketing di livello. E altre realtà che ne sono una brutta copia.

Questo articolo vuole essere un’analisi di una strategia di comunicazione che ha delle basi interessanti e che, con i dovuti accorgimenti, si adatta al racconto di diverse tipologie di attività.

Quello su cui, personalmente, prenderei le distanze è l’ultimo punto. Un messaggio ripetuto all’infinito può avere diversi effetti: o perde completamente di significato e diventa piatto, oppure diventa ipnotico. O, ancora, diventa fastidioso, come una zanzara. 😉

E, prima di fare la fine della zanzara, ci penserei un po’…

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