Comunicare un evento online e offline: 10 punti per definire una strategia

Organizzare un evento è davvero divertente, ma necessita di una strategia di comunicazione, sia online che offline. Perché le persone vanno coinvolte e ispirate da subito. Sia nella rete, che fuori.

Nella fase precedente alla manifestazione, la comunicazione è importante per far sapere che ci sarà l’evento. Durante, è necessario coinvolgere i partecipanti, invogliandoli a diventare protagonisti e media, attraverso tweet, post e immagini. Nella fase finale, è utile avere una strategia per rafforzare l’obiettivo dell’evento: raggiungere ancora più persone, e quindi fare in modo che se ne parli ancora.

Ponendoti queste dieci domande, puoi definire gli step della tua comunicazione:

  • Il tuo evento a chi è rivolto? Qual è l’obiettivo? Si terrà solo una volta (come un’inaugurazione) o si tratta di un appuntamento periodico (come un festival)?

Rispondendo a queste domande puoi capire se può essere più utile aprire un canale social dedicato, oppure basterà creare un evento su Facebook per far viaggiare le informazioni.

  • Hai una strategia per comunicare il tuo evento sui social?

La comunicazione pre-evento può essere organizzata attraverso uno schema di Storytelling: un diario in pillole che racconti storie, persone, episodi e curiosità sull’evento. Questa strategia incanta il pubblico, incuriosisce e permette di costruire una vera e propria identità del tuo ricevimento.

  • Hai pensato a un contest dedicato all’evento?

Nella fase di organizzazione, valuta se vuoi creare un gioco o un contest on line, che appassioni gli utenti fino al giorno della manifestazione, creando attesa e coinvolgimento.

  • Hai creato un hashtag dedicato all’evento?

Comunicalo in modo chiaro. Fa  in modo che le persone interagiscano con esso, invitandoli a postare sui loro profili social le immagini e le impressioni sull’evento.

  • Hai previsto anche dei volantini da distribuire nei punti di interesse in città?

Se hai ben chiaro che tipo di persone parteciperanno al tuo evento, sai anche quali luoghi frequentano in città. Considera di avvalerti anche della comunicazione classica, come volantini e locandine, per raggiungere il pubblico locale.

  • Hai bisogno di inviti personalizzati?

Anche se la tua festa è aperta a tutti, valuta se hai necessità di invitare personalmente determinate persone. Perché se lo aspettano, perché sono dei clienti affezionati o perché sono influencer. Decidi per tempo se è il caso di far stampare degli inviti da consegnare a mano o per posta, o se trasmettere un file digitale.

  • Dopo l’evento, cosa fare?

La comunicazione post-evento è importante tanto quanto quella antecedente. Se l’evento è stato un successo, anche nei giorni successivi potrai trovare contenuti sui social, postati dai partecipanti. E poi, considera la possibilità di un redazionale, anche su una testata locale: può essere un’ulteriore strategia per far sapere cosa è successo!

Come rendere interessante una Pagina Facebook?

La tua Pagina è il luogo in cui inviti i tuoi utenti a fare due chiacchiere. E’ il tuo ambiente. E, da buon ospite, puoi renderlo accogliente e piacevole. Puoi adoperarti affinché la conversazione sia interessante e brillante. E, quindi, le persone si sentano a proprio agio.  Ne avevamo già parlato qui.

Ponendoti tre domande, puoi valutare se i contenuti che pubblichi sulla tua Pagina sono equilibrati ed interessanti per il tuo pubblico. Così che, una volta stabilito il primo contatto, torni a trovarti. E nasca tra voi una relazione continuativa.

1. Pubblichi solo contenuti promozionali? 

L’equilibrio di una Pagina si basa sul corretto equilibrio tra contenuti promozionali ed informativi. Sperimentando post sempre diversi, puoi capire meglio i gusti di chi ti segue, e regolarti di conseguenza. Attraverso la creazione di post di diverso tipo, con video, immagini e link su vari argomenti, puoi capire quali contenuti interessano al tuo pubblico. E, facendo un’analisi delle interazioni (condivisioni, clic, like e commenti), puoi valutare ciò che il tuo pubblico ama leggere o guardare.

 

2. Offri il tuo punto di vista?

Quando condividi un link o un articolo di un altro sito o un’altra Pagina, è importante far capire al pubblico perché l’hai scelto e cosa vuoi davvero comunicare. Perché quell’articolo, secondo te, può essere interessante per i tuoi utenti. E’ il tuo punto di vista, il valore aggiunto che i tuoi utenti cercano. Si affidano a te, alla tua Pagina, perché vi riconoscono l’esperienza e la capacità di consigliarli e informarli per il meglio.

 

3. Pubblichi con costanza?

Che non significa tutti i giorni, o solo quando ti ricordi. Anche per questo bisogna trovare la giusta misura. Mantenere viva una Pagina significa dedicare del tempo alla ricerca e alla creazione di contenuti. E’ esattamente come i rapporti umani: tutto funziona meglio quando si rimane in contatto, modulando la comunicazione a seconda del momento.

 

In una strategia, scegli i social dove trovi il tuo pubblico

Hai deciso di utilizzare i social network per promuovere la tua attività. Nell’ottica di una strategia, non è il caso di utilizzare tutti i social media insieme: è una perdita di risorse e di tempo. Invece, è molto più semplice concentrarsi su un paio, quelli più adatti a creare la tua rete di lavoro e dove si trovano i tuoi utenti.

Oltre a Facebook, che offre la possibilità di interagire attraverso testi, foto, video, dirette, gruppi e storie, ci sono molti altri social media.

Andiamo a vedere le caratteristiche di quelli più importanti, e gli utenti che li frequentano.

  • Instagram. E’ il social network dedicato alle foto o ai mini video. Può andare benissimo per te, se il prodotto o il servizio che proponi si presta bene ad un linguaggio visivo. Inoltre, attraverso un buon uso degli hashtag, puoi raggiungere persone con i tuoi stessi interessi (o interessate a ciò che proponi) in tutto il mondo. Pertanto, per utilizzare bene Instagram è importante avere un discreto occhio fotografico. Bisogna proporre fotografie o video che, in un attimo, colpiscano l’attenzione dell’utente. E quindi lo spingano a seguirti, per conoscere sempre più cose su di te e sul tuo lavoro.

  • Twitter. Per utilizzarlo, bisogna saper diffondere un messaggio o una notizia utilizzando pochissimi caratteri, come un sms. Va molto bene se hai un blog, e quindi vuoi dare diffusione ai tuoi post: in quel caso, puoi aggiungere il link dell’articolo a una breve descrizione. Anche Twitter si avvale dell’utilizzo di hashtag. E’ molto utile se proponi prodotti o servizi di nicchia, o ti interessi di associazionismo, e vuoi rivolgerti ad un pubblico di veri appassionati come te. Inoltre, è valido se vuoi farti notare come influencer, attraverso i “trend topic” (ossia gli “argomenti caldi” della giornata).

  • LinkedIn. E’ il social network più adatto per fare personal branding. E’ un social professionale, dedicato al lavoro e alle aziende. Su LinkedIn puoi inserire il tuo curriculum, le tue abilità e i tuoi lavori, e creare una rete professionale. Chi ha lavorato con te o ti conosce personalmente, può contribuire ad ampliare la tua rete valutando le tue competenze, o mettendoti in contatto con altre persone. Lo stile è più formale rispetto agli altri social media.

  • Snapchat. Se il tuo pubblico ideale è giovane, allora puoi provare ad integrare la strategia con Snapchat, dove gli utenti hanno in media un’età tra i 18 e i 25 anni. Su Snapchat puoi condividere contenuti visivi di durata limitata nel tempo. Il linguaggio di questo social è molto informale:  si presta bene a contenuti giocosi e ad offerte limitate a poche ore, quindi altamente esclusive. E’ sicuramente adatto alla promozione di prodotti attraverso influencer.

  • Pinterest. E’ una bacheca virtuale in cui puoi raccogliere i contenuti visivi che ti piacciono o le foto di ciò che crei. E’ utile per raccontare ciò che fai, il tuo lavoro, le tue passioni. Va bene per creativi, stylist e designer. Puoi utilizzarlo per fare branding, proporre i tuoi prodotti, raccontare il “dietro le quinte”, ma anche per offrire dei contenuti esclusivi utili per gli utenti, come infografiche esplicative del tuo settore.

Pianificare una strategia per i social: i primi 3 passi

Ogni impresa nasce da un sogno, che gradualmente si realizza, evolve, migliora. Tra difficoltà, successi ed esperienze.

Attraverso i Social Media, puoi raccontare una storia, la tua storia: il mondo di valori, obiettivi, persone, idee e competenze che compongono la tua professionalità.

Per fare tutto questo in modo efficace, hai bisogno di una strategia, non puoi improvvisare. E, per cominciare, hai bisogno di tenere presente tre aspetti fondamentali:

  1. Piano editoriale. L’attività sui Social Media ha bisogno di essere organizzata e pianificata come parte integrante del tuo lavoro. Una storia necessita di una trama, personaggi, un percorso, uno stile narrativo e di obiettivi. Che vanno definiti e pianificati con attenzione, per comunicare in modo costante. Quindi, comincia a mettere in agenda anche questa voce: il tempo da dedicare alla ricerca di idee e materiale per i post, e all’interazione con i tuoi utenti, con commenti e messaggi.

  2. Conoscere il tuo pubblico. Avere cognizione dei gusti, le necessità e gli interessi di chi ti segue è importante per definire le basi di una strategia. Cosa desidera il tuo pubblico? Vuole percepire il lato umano che c’è dietro l’impresa? Vuole confrontarsi con te? Cerca delle emozioni? Desidera soddisfare delle curiosità sul tuo prodotto? La comunicazione va convogliata su binari precisi, in modo da arrivare alle persone giuste. Proprio quelle che possono essere interessate a te o ai tuoi prodotti. 

  3. Stile narrativo. Tutte le storie necessitano di una voce narrante. E in questo caso è necessario trovare uno stile che rispecchi la personalità del prodotto e delle persone a cui è rivolto. E’ un passo fondamentale per una comunicazione chiara e diretta, tale da sviluppare una relazione basata sull’empatia e sulla fiducia. Per continuare a raccontare, emozionare, consigliare.

E’ un lavoro sicuramente impegnativo, ma che può portarti grandi soddisfazioni, sia a livello umano e sia professionale. In ogni caso, se pensi di aver bisogno di una mano per mettere in piedi la tua strategia, puoi seguire i nostri corsi.

Oppure puoi optare per una consulenza o un affiancamento: un modo per guardarti dall’esterno, e avere un’idea più chiara su quali sono i punti di forza che possono contraddistinguere la tua narrazione.

Il Festival sui Social, a colpi di ironia e Instant Marketing

In America c’è il Super Bowl, in Italia abbiamo il Festival. Si sa, Sanremo è come un invito a un matrimonio: quando lo ricevi, vorresti inventare una scusa abbastanza credibile per non dover andare. Quando poi sei alla festa, ti lasci andare e va a finire che ti diverti pure.

E i social, ogni anno, si scatenano a colpi di ironia, meme e instant marketing, tanto che diventa più piacevole seguirlo su Twitter e Facebook, che in TV.

I social che hanno dominato questa edizione di Sanremo 2017 sono stati proprio Facebook e Twitter, dove i post ironici hanno fatto passare in secondo piano persino le canzoni.

Andiamo a vedere insieme come i grandi brand hanno trattato il tema del Festival quest’anno.

Molto interessante è stata la partnership tra TIM e Unicef per promuovere il progetto musicale dell’Orchestra Riciclata. Inoltre, la TIM si è avvalsa della collaborazione di vlogger e youtuber popolari tra i giovanissimi, per commentare in studio e per strada i particolari del Festival.

 

Altri brand, come Saikebon, Sambuca Molinari, Barilla, Burger King e UPS hanno giocato con gli elementi del Festival per pubblicizzare i loro prodotti, in modo molto divertente.




 

Sono stati tre i protagonisti indiscussi di questa edizione social del Festival.

A partire da Ceres, che ha sponsorizzato il Bariston e i commenti al vetriolo di Mara Maionchi. Anche questa volta, Ceres si è avvalsa dell’interazione degli utenti di Twitter. I tweet più ironici con l’hashtag #SanremoCeres venivano proiettati in tempo reale dal balcone del Bariston, e poi la foto veniva messa on line.

 

L’altra protagonista indiscussa del Festival è stata Maria De Filippi, conduttrice della kermesse insieme a Carlo Conti . Ed ecco qui come i social hanno giocato sulla presenza a Sanremo della storyteller della TV italiana.

 

L’ultimo protagonista del nostro post, il grande assente dell’Orchestra di Sanremo, il Maestro Vessicchio. Gli utenti, capitanati dal team dei The Jackal, al grido di #IntantoVessicchio, hanno buttato a indovinare cosa stesse facendo il Maestro durante le serate del Festival.

 

Insomma, il Festival nessuno lo guarda, ma tutti ne parlano. E anche Baby George, stavolta, ha voluto dire la sua:

 

Diamoci da fare perché i social non siano solo cronaca di brutte notizie

Lo abbiamo visto con gli ultimi fatti di cronaca che hanno caratterizzato le tragedie del terremoto, nella prima settimana del governo Trump e nelle operazioni di salvataggio che hanno coinvolto l’hotel Rigopiano. Lo sperimentiamo ogni giorno sul web, e sui social in particolare: le cattive notizie attirano più attenzione delle buone notizie. 

I canali social, Facebook e Twitter in particolare, sono un luogo in cui le cattive notizie proliferano. Rimbalzano di persona in persona, e così diffondono un clima di apprensione, paura, ansia e provocazione.

Non è che a forza di raccontarci cose brutte, stiamo finendo per credere di essere dentro ad una brutta storia?

La settimana scorsa,  in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, Papa Francesco ha promulgato un messaggio dedicato all’informazione sui social media. Il Papa ha sottolineato come stia nascendo l'”abitudine a fissare l’attenzione su cattive notizie (guerre, terrorismo, scandali e fallimenti umani)”. E ha chiesto di “cercare di oltrepassare quel sentimento di malumore e di rassegnazione” che regna in un contesto in cui “vale la logica che una buona notizia non fa presa e dunque non è una notizia“.

Considerare solo i fatti negativi, raccontarli più volte con un’attenzione quasi morbosa verso il particolare sinistro, è come guardare la realtà attraverso un’unica lente: una lente che fissa l’attenzione solo sul brutto, e che, a lungo andare, potrebbe farci credere di essere circondati unicamente da esso. E quindi farsi prendere dallo sconforto, dall’ansia e dalla paura del fallimento.

E così, lasciare che la disinformazione, l’odio e l’insoddisfazione attecchiscano come gramigna.

Nel mondo ci sono tantissimi colori da cui farsi incantare: milioni di sfumature che ci perdiamo per concentrare la nostra attenzione solo sul nero. 

Sarebbe bello cercare di prestare più attenzione alla bellezza e alle notizie positive.

C’è qualcosa che possiamo fare tutti per invertire la rotta: cambiare il nostro modo di soffermarci a raccontare. Che non significa ignorare le cattive notizie. Ma compensarle attraverso la bellezza, la positività, la speranza. Utilizzare, tornando all’esempio di prima, una doppia lente per guardare la realtà, fissando l’attenzione anche su tutti gli altri colori.

Quando viene fatta una segnalazione a buon fine, Facebook dice “Grazie per averci aiutato a rendere Facebook un luogo migliore”. Ecco, cerchiamo di renderlo un luogo migliore anche cercando di portare, nel nostro piccolo angolo virtuale, un sorriso, una buona notizia, un motivo di speranza e fiducia.

Un esercizio quotidiano alla bellezza.

Che inizierà sui social, ma non terminerà sicuramente lì.

Dieci segreti per scrivere un post perfetto

C’è un modo per scrivere un post perfetto su Facebook? Dal punto di vista dei contenuti no, perché Facebook è un mondo virtuale di interrelazioni umane, pertanto – come nella vita – è impossibile pretendere di piacere a tutti. Però, scrivere un post formalmente impeccabile è possibile.

E puoi farlo avvalendoti di dieci accorgimenti. Eccoli qui:

  1. Racconta una storia: cattura l’attenzione, e permette alle persone di concentrarsi sul messaggio. Se è ben strutturata, è una strategia che permette di leggere anche contenuti più lunghi.

  2. Posta una foto o un link accompagnandoli con un breve testo. Le persone vogliono sapere perché li condividi con loro.

  3. Cita l’autore quando posti un contenuto altrui. Non è educato attribuirsi una foto o una citazione di altri, solo per strappare qualche like in più. Il diritto d’autore è sacro.

  4. Sii sintetico. Non utilizzare cinque parole, se comprendi che puoi rendere lo stesso concetto con quattro. Non allungare un video con immagini a caso, solo perché ti sembra troppo breve.

  5. Rispondi sempre ai commenti e ai messaggi. Essere gentile e disponibile con gli utenti che ti seguono è indice di attenzione e rispetto.

  6. Sii leggero. Facebook non è il luogo dove scaricare ansie, frustrazioni e delusioni.

  7. Non essere autoreferenziale. Il mondo social non apprezza particolarmente i monologhi autocelebrativi.

  8. Brontolo lasciamolo a Biancaneve. Non ingaggiare guerre: se inizialmente questa strategia sembrerà suscitare interesse da parte dei tuoi utenti, ben presto potrà rivelarsi un boomerang.

  9. Rileggi con attenzione ciò che hai scritto. Prima di premere il tasto “Pubblica” su un post, un commento oppure un messaggio, ricordati di controllare che la grammatica sia al suo posto.

  10. Sei stato chiaro? Chiediti se, chi leggerà il post, riuscirà a capire subito ciò che vuoi dire. Anche l’utente più distratto.

Se vuoi saperne ancora di più, puoi consultare il post dedicato agli errori più comuni che vengono fatti su Facebook.

 

Se stai leggendo questo post, ti interesserà sapere che periodicamente organizziamo dei corsi dedicati alla comunicazione e al marketing sui Social Media. Clicca qui se vuoi conoscere le prossime date. 😉

I post più letti del 2016

Oramai mancano solo due settimane alla fine dell’anno, Facebook ha già consegnato l'”anno in breve”, ed anche qui è tempo di bilanci.

Bloggare è come giocare: quando cominci non vorresti più smettere. IlSocialBlog è un’avventura che sta dando belle soddisfazioni. Questo non fa che accrescere la voglia di continuare, con sempre più vitalità e idee.

Il blog cresce anche con voi, grazie ai vostri messaggi. Molti post infatti nascono da riflessioni e condivisioni di esperienze. Che, ogni volta, diventano uno stimolo per approfondire, riflettere e migliorare insieme. Grazie!

Gli argomenti più letti del blog riguardano due sfere in particolare: la comunicazione sui social media e idee su come migliorare la propria vita professionale.

Quindi non c’è da meravigliarsi se al primo posto c’è Cinque errori che non devi fare su Facebook. E’ un elenco di consigli su cosa è meglio evitare sui social, così da essere letti e rispettare gli altri utenti.

Al secondo posto potete trovare l’articolo scritto “a quattro mani” con una fotografa professionista: Come un fotografo professionista vive il mondo dei social? In un mondo come quello dei social media in cui vengono postate milioni di foto al giorno, la fotografia professionale deve trovare la sua strada per distinguersi ed evidenziarsi.

Al terzo posto c’è un post dedicato al public speaking: Parlare in pubblico. E’ stato menzionato e twittato anche da alcuni portali dedicati al mondo del lavoro, perché offre dei consigli su come preparare un discorso da tenere in una riunione o in pubblico.

Il quarto posto è di un articolo che riguarda il rapporto di fiducia tra cliente e professionista. L’esperienza d’acquisto: il valore delle piccole attività è stato scritto “a quattro mani” con un imprenditore nel settore dell’abbigliamento. La professionalità e l’esperienza di un commerciante possono essere di grande importanza se si vuole offrire al cliente una vera e propria esperienza d’acquisto.

Al quinto posto c’è invece un parimerito. Non innamorarti dei tuoi progetti: una riflessione su come mantenere il giusto distacco tra le proprie idee e le esigenze del cliente. E poi, Come ho imparato a giocare d’anticipo, un post dedicato a idee, scadenze, quaderni e tendenze all’incasinamento!

Ecco, questi sono i post più letti. Ma qual è l’articolo che vi è piaciuto di più, e perché?

 

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Perché è importante comunicare i propri valori

Nelle professioni artistiche, i valori sono fondamentali quanto la competenza e l’esperienza. Essi raccontano quali sono le qualità che integrano la professionalità, e richiamano l’attenzione di chi li condivide.

Stella è una coreografa e insegnante di danza. Ha mosso i primi passi nel mondo dell’insegnamento tenendo corsi in diverse palestre. Pochi mesi fa ha deciso di aprire una vera e propria scuola di danza. E’ un percorso comune a molti suoi colleghi, perché permette di partire già con una reputazione consolidata da anni di esperienza. “Nel 2013 è nato il mio progetto, quello che oggi è la scuola di danza Move & Jam. Il sogno nel cassetto si sta evolvendo pian piano!”.

Come ogni nuovo inizio, è duro riuscire a far quadrare tutte le attività, suddividendosi tra le lezioni e la promozione per richiamare nuovi iscritti. Quindi, per Stella si è fatta strada anche l’esigenza di potenziare la promozione attraverso i social network. E, in seguito al corso in Social Media Marketing, ha scelto di intraprendere due strategie prevalenti: la condivisione di informazioni e il trasferimento di valori, per trasmettere pensieri nuovi ed energie positive. 

Quindi, la strategia su Facebook si pone su due diversi livelli, coinvolgendo sia gli allievi che i loro genitori. Infatti, trasmettere i valori della scuola di danza è importante per attirare l’attenzione di un genitore, che è interessato sia alla qualità dell’insegnamento che ai principi con cui il figlio verrà in contatto. Per questo, la scuola diventa “una casa in cui i bambini possono esprimersi ed imparare ciò che sentono di volere, l’accettazione di sé, della vita e dell’altro.” Sull’altro livello, vuole consolidare il contatto con gli allievi e gli appassionati di danza, attraverso la condivisione di informazioni ed articoli inerenti l’arte in generale.

Infine, la strategia si propone di lavorare su Facebook come nella sala prove. “Con le mie ragazze mi affido allo scambio totale di sentimenti ed emozioni. Lo stesso voglio che avvenga attraverso i mezzi di comunicazione come Facebook e i social media in generale. Perché internet non è una vetrina, ma una rete di relazioni”.

Come un fotografo professionista vive il mondo dei Social?

La fotografia è il mezzo social per eccellenza. Si stima che ogni giorno vengano pubblicate circa 7 milioni di fotografie da parte di utenti appassionati. Per un professionista districarsi in un mondo di selfie e istantanee non è semplice. A meno che non si abbia un talento distintivo che, unito alle tecniche di comunicazione, renda evidente il divario, permettendo alla fotografia di uscire fuori dallo schermo, dal tablet o dallo smartphone, per rimanere impressa nella mente delle persone.

Ne parliamo con Flavia Fiengo, una giovanissima fotografa dai capelli fiammanti e una particolare sensibilità per i dettagli. I suoi scatti hanno un gusto delicatamente retrò, con una continua ricerca della simmetria. Specializzata in branding e reportage di eventi, le sue capacità si esprimono attraverso dei punti di vista originali e dettagliati sull’oggetto della sua attenzione.

“Nonostante sia legata alla vecchia pellicola e al contatto diretto con le persone, ritengoflavia3 fondamentale l’utilizzo dei social, in particolare nelle professioni come la mia!”. Così, tre anni fa debutta su Facebook con la sua fanpage, dove pubblica le fotografie di Memorie Urbane, un festival internazionale di Street Art. Inizia il suo viaggio social per poter diffondere le foto dell’evento, e in questo modo permettere alla stampa e agli appassionati di recuperare gli scatti dell’evento. Da quel momento comincia ad allargare la sua cerchia di fan, intuendo il ruolo fondamentale della rete nella diffusione e promozione del suo progetto artistico.  “Quando ho creato la mia Fanpage su Facebook, ho scherzato con gli amici dicendo che il mio nome sarebbe arrivato dall’altra parte del mondo. E, in effetti, piano piano ci sto riuscendo!”.

La strategia di Flavia è di collaborare con grandi eventi di respiro internazionale. In questo modo i suoi scatti raggiungono velocemente ogni parte del mondo, grazie alla condivisione delle immagini sui social da parte degli stessi protagonisti. Allo
stesso tempo, cerca nuove vie di comunicazione per migliorare il suo approccio con gli utenti.  “Ho scelto di partecipare aflavia-fiengo-1l corso in Social Media Marketing proprio perché bisogna stare al passo con i tempi ed aggiornarsi continuamente. Nonostante caratterialmente io sia ‘molto social’, mi sono resa conto che avevo necessità di approfondire alcuni aspetti che proprio non conoscevo, per migliorare i post e affinare la comunicazione con il pubblico che mi segue”.

La sua strategia comunicativa è diretta a suscitare l’emozione del pubblico. A volte lascia persino che sia la foto stessa a parlare per lei.“Desidero che le persone possano interpretare le mie foto un po’ a modo loro. Per me è importante emozionarli”.

 

Naturalmente, tutte le foto presenti in questo post, sono di Flavia Fiengo.